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sabato 1 gennaio 2011

"Pensieri di Lazio": Il pagellone del 2010

Ormai il 2010 è già alle spalle, ieri sera i fuochi d'artificio hanno illuminato il cielo, come ha fatto la squadra da settembre in poi, cancellando il brutto ricordo dell'incubo della retrocessione.
Queste le pagelle dell'anno solare appena passato, attraverso società, calciatori e allenatore.

Lotito 7: Da Gennaio in poi il presidente ha dato segno di aver capito gli errori passati, non ha aspettato per rinforzare la squadra nel mercato invernale portando Floccari, Dias, Biava e Hitzlsperger per sfuggire al brutto periodo precedente, ha cambiato allenatore, scegliendo l'uomo giusto, si è messo da parte nel giusto momento, ha rinforzato ulteriormente la squadra nel mercato estivo con Hernanes e alcuni comprimari, e poi ha attuato la splendida idea di Olimpia!

Tare 7: Anche lui nel 2010 è stato parecchio attivo. Dias e Hernanes sono sue invenzioni, li ha seguiti e scelti, trovando a gennaio prima e a giugno poi, due pedini attualmente fondamentali per la Lazio.

lunedì 20 dicembre 2010

"Pensieri di Lazio": Il coraggio che mancava, la testa che serviva. Tutti con Reja!

Un paio di giorni dopo la sconfitta subita contro la Juventus, ho insistito sulla possibilità di un tracollo psicologico. E bene, questo, per nostra fortuna non è avvenuto, anzi! E' stato trovato, sorprendentemente a mio parere, un coraggio mai visto in questa stagione, anche se probabilmente in alcune occasioni si è tramutato in ingenuità, sciocchezza. Nonostante ciò però c'è stata una reazione davvero inaspettata, pensavo in difficoltà psicologiche che poi non si sono verificate. Abbiamo aggredito da subito la partita, e la voglia di continuare ad attaccare è diventata quasi controproducente, soprattutto nei 25 minuti successivi al goal di Hernanes. Di lì in poi si è vista una partita dai toni spettacolari, piacevole e divertente da seguire per qualunque spettatore non fosse emotivamente coinvolto. Vista da tifoso però? Eh! Quanta sofferenza!

sabato 18 dicembre 2010

Formello - Reja in conferenza: "Il nostro 2010 è da 8! Con l'Udinese dobbiamo vincere!"

FORMELLO –Domani nessuna alternativa alla vittoria, dobbiamo cancellare la battuta d’arresto con la Juventus”. Dimenticare la beffa di Torino e chiudere il 2010 in bellezza, legittimando le ambizioni di vertice maturate nella prima parte della stagione. Concetti molto semplici, quasi scontanti, ma dal grande peso specifico, quelli che animano la vigilia dell’ultimo impegno dell’anno contro l’Udinese. A 24 ore dal match è Edy Reja a caricare la Lazio in conferenza stampa. Punta sulla voglia di rivalsa dei suoi ragazzi e sul desiderio di sfogliare l’ultima pagina del calendario mantenendo saldo il secondo posto in classifica: “Domani avremo l’opportunità di centrare l’obiettivo della vittoria, l’unico che rispecchia fedelmente la nostra mentalità – spiega il tecnico goriziano – Sarebbe bellissimo terminare questa prima fase di stagione mantenendo l’attuale posizione in classifica, sarebbe il coronamento di questo ottimo inizio di campionato. Per farlo dovremo sfoderare una prestazione di altissimo livello, l’Udinese è un avversario molto insidioso e affronterà la seconda della classe con grandi motivazioni”.

martedì 14 dicembre 2010

"I Pensieri di Tony": Errori di gioventù...

93' 30'' rimessa laterale per la Lazio...Lichtsteiner la passa dietro a diakitè che a sua volta allunga per Muslera che rilancia in avanti , Floccari non la agguanta e la palla finisce a Sissoko, che lancia per Krasic che supera in velocità Cavanda e con un mezzo cross beffa Muslera! L'orologio segna 93' 58'' secondi. In questi 28 secondi è racchiusa la nostra sconfitta, una sconfitta che ci lascia con l'amaro in bocca e soprattutto ci fa perdere un autostima che fino ad ora era altissima! Una Lazio che è scesa in campo svogliata, senza volontà di lottare e soprattutto con un unico intento: Portare a casa un punto, senza fare i conti con una Juve che aveva voglia di vincere per dare un chiaro segno al nostro campionato.

sabato 11 dicembre 2010

Reja: "Chi esce sconfitto da Torino non và bocciato"

La lepre è il Milan, poi la «sua» Lazio a -3 e la Juve a -6. Reja, domani sera, all'Olimpico, c'è in gioco solo il secondo posto?
«In palio c'è molto perché il risultato premierà una delle due squadre più in forma del momento. Ma siamo solo a un passo dalla fine del girone di andata, guai a parlare di bocciatura per chi dovesse uscire con le ossa rotte».
Nessuna bocciatura vuol dire programmi ed ambizioni inalterati...
«La Juve può e deve lottare per il vertice, la Lazio non può più essere guardata come la sorpresa del campionato perché non si raccolgono 30 punti in quindici partite se sei una meteora».
Modello Lazio contro modello Juve, è così?
«In parte i due progetti possono essere sovrapponibili. Sia noi che i bianconeri ragioniamo in termini di gruppo e mai di singolo. E, poi, io e Gigi siamo molto simili oltre che grandi amici».

venerdì 10 dicembre 2010

Formello - Reja ha scelto: in mezzo al campo Brocchi e Matuzalem

FORMELLO – La stessa Lazio che si è sbarazzata dell’Inter, escluso l’inserimento di Cavanda in difesa, per cercare l’impresa contro la Juventus. A 48 ore dall’impegno contro i bianconeri di Delneri, il quartier generale biancoceleste ospita una rifinitura anticipata, rispetto alle abitudini. Quasi una sorpresa, se si considera che spesso e volentieri il venerdì è la giornata dedicata ad un lavoro di scarico per smaltire le tossine accumulate durante la settimana.
 
ANCORA BROCCHI-MATUZALEM, SECONDA ESCLUSIONE DI FILA PER LEDESMA? - Non è andata così questo pomeriggio, quando il tecnico goriziano ha testato per la prima volta il possibile undici che domenica sera sarà chiamato a ribadire le rinnovate ambizioni d’alta classifica. Il puzzle non è ancora completo, per poter tirare definitivamente le somme manca ancora la sessione di domani, quella decisiva, ma l’indicazione di oggi appare chiara: così come era avvenuto contro Stankovic e Cambiasso, anche contro la mediana bianconera, Reja sembra orientato a riproporre la coppia di centrocampo composta da Brocchi e Matuzalem. Sarebbe la terza volta nelle ultime quattro uscite, sintomo di gerarchie stravolte.

mercoledì 8 dicembre 2010

"I Pensieri di Tony": A Torino senza paura!

Siamo alla vigilia di Juventus-Lazio, una partita importantissima per la classifica e per il morale, una partita che probabilmente ci dirà chi sarà l'anti milan ,e che campionato vorrà fare la Lazio. La squadra di Reja, dopo la vittoria contro l'Inter ha dato un segnale al nostro campionato, come a dire: "c'e anche la Lazio" nella corsa allo scudetto, una parola che in casa BiancoCeleste è proibitiva, nonostante pochi giorni fa Mauro Zarate l'abbia quasi pronunciata...
Tornando a noi, vorrei fare un appello al mister (che dovremmo ringraziare per l'ottimo lavoro svolto dal suo arrivo qui nelle capitale), cioè quello di giocarsela alla pari con la Juventus, senza avere nessun timore reverenziale verso la Vecchia signora!

martedì 7 dicembre 2010

Formello - Radu operato: Cavanda in pole ma Garrido ci prova; Matuzalem verso la conferma

FORMELLO – Oltre tre giorni di meritato riposo non sono bastati per smaltire del tutto lo stato febbrile provocato dal fragoroso successo sui Campioni d’Europa. Questo pomeriggio la Lazio è tornata a correre verso la Juventus (sciopero permettendo), con lei ancora non c’era il suo stratega navigato. Dai brividi influenzali a quelli d’alta quota, malgrado la sua tempra granitica Edy Reja non ha ancora superato il malanno stagionale. Tornerà domani, a presidiare la prima seduta settimanale in vista della trasferta del prossimo week-end a Torino c’era mister Crialesi, coadiuvato dal preparatore Febbrari e dal vice Lopez. Domenica sera sarà un’altra occasione per lanciare significativi messaggi ad un campionato che inizia a scremare le candidate al vertice e che vuole dare le prime risposte a chi va già a caccia dell’anti-Milan. Le certezze consolidate contro l’Inter si scontreranno con il pragmatismo della formazione di Delneri: sarà l’ennesima partita a scacchi della stagione biancoceleste.

domenica 14 novembre 2010

Serie A 2010-2011; 12° Giornata: Lazio-Napoli 2-0

Sintesi da Sky Sport:

"Pensieri di Lazio":
Ci si doveva riprendere dopo le due battute d'arresto, pesanti, del Derby e a Cesena, e la Lazio ha fatto subito capire che ci vuole ben altro per abbattere il suo morale.
Infatti dopo pochissimi minuti, la Lazio ha cominciato a mantenere il possesso palla, e quindi a fare la cosa che gli riesce meglio. Intorno al 10' mister Reja spiazza Mazzarri e parecchi spettatori: Zarate prima punta, Floccari alle sue spalle sulla linea di Hernanes, spostato a destra, e Mauri. Da qui, la partita assume una fisionomia ben delineata.
Al 15' Mauri illumina l'Olimpico, lanciando Maurito Zarate che esegue uno stop a seguire (a detta dei napoletani con il braccio) con la spalla, incrocia alla sinistra di De Sanctis e porta in vantaggio la Lazio.
Il Napoli reagisce con veemenza, ma i BiancoCelesti controllano sempre molto bene: infatti i napoletani sono pericolosi solo al 30' con una traversa colpita da Lavezzi. Sul finire della prima frazione di gioco, Grava atterra Floccari in area, toccando comunque il pallone: classico intervento "dubbio", che sia nel caso dell'assegnazione che non, scontenterebbe una delle due squadre.
Nella ripresa la Lazio gestisce benissimo il possesso palla, concedendo al Napoli solo tiri dai 20 metri e più.
Al 61' Zarate ed Hernanes scambiano più volte fino all'interno dell'area di rigore, l'argentino serve Floccari al centro dell'area di rigore che spiazza il portire partenopeo: Partita chiusa!
Poi Maurito, poco dopo, colpisce anche una traversa, su un suo tiro deviato dalla testa di Cannavaro.
Finalmente Zarate verrebbe da dire, bene come sempre Floccari, ottima la fase difensiva, peccato per l'infortunio di Brocchi alla mezz'ora del primo tempo.
Pagelle:
Muslera 6+
Lichtsteiner 7
Biava 7
Andrè Dias 7
Radu 7
Ledesma 6,5
Brocchi 6,5
Mauri 6,5
Hernanes 7
Zarate 8
Floccari 7,5
Matuzalem 7
Bresciano 6,5
Garrido sv.
Reja 7+

Forza Lazio! Vola in Alto Olimpia!
Alessio Servadio

domenica 7 novembre 2010

Serie A 2010-2011; 10° Giornata: Lazio-Roma 0-2

"Pensieri di Lazio":
Verrebbe da dire Lazio-Morganti 0-2, il problema è che non solo l'arbitro è stato inguardabile, ma anche la Lazio nel primo tempo lo è stata. Le premesse della vigilia erano tutto sommato buone, i nostri ragazzi sembravano carichi al punto giusto e vogliosi di fare un'ottima partita, mentre invece nella stracittadina di oggi, è stato proprio l'approccio a venire meno.
Dopo i solito 10-15 minuti interlocutori, la Lazio ha avuto due buone palle goal con Rocchi e Hernanes, che però non sono riusciti a sfruttarle. Alla prima occasione della Roma però, ci siamo abbassati troppo, concedendo campo soprattutto a sinistra dove Riise ha potuto giocare senza troppi fastidi nella prima frazione di gara.
Finisce il primo tempo, io personalmente terrorizzato dopo la brutta prestazione del primo, e ci ritroviamo con il cambio di Zarate per Rocchi, che inizialmente viste le scorribande Laziali con Mauri e Zarate sugli esterni sembra azzeccato, poi però arriva il calcio di rigore per la Roma: dagli 11 metri và Borriello, tiro, Muslera para, io grido di gioia, ma...la palla entra comunque. Da lì ho capito come sarebbe andata a finire.
Però la Lazio non ha lasciato il campo come mi aspettavo, e infatti subito dopo il rigore assegnato ai nipotini per fallo di mano di Licht, ne avviene uno IDENTICO nell'area romanista. E Morganti? Tutto apposto! Continuate a giocare". Passano altri 10 minuti, Foggia sulla sinistra, ostruzione con gomito alto di Cassetti, già ammonito, ma nessun cartellino. Comunque, calcio di punizione, cross in mezzo, Dias vela per Mauri che sta per spingerla dentro a porta vuota, quando Riise o abbraccia e lo tira a terra. E Morganti? "Tutto apposto! continuate a giocare!" Poco dopo la Lazio in una azione assolutamente favorevole, sportivamente (ma anche da coglioni!) restituisce la palla alla Roma, dopo che l'arbitro aveva interrotto per un finto infortunio di Mexes. Tempo nemmeno di dirlo che dall'altra parte del campo, Baptista commette un fallo gigantesco su Stendardo, che termina a terra dolorante, e sulla stessa azione i nipotini non si interessano minimamente del difensore napoletano che si trovava a terra. E Morganti? "Tutto apposto! Continuate a giocare". Nella stessa azione, 5 secondi dopo Dias commette fallo in area su Baptista. E Morganti? "E no! Adesso non è apposto! Rigore per la Roma!" Vucinic per il 2-0 giallorosso, partita chiusa a 5 minuti dalla fine.
Come se non bastasse per la Lazio arriva un altra beffa a recupero in corso: Floccari in area di rigore, tiro, palla ancora una volta sulla mano di Simplicio. E Morganti? "Tutto Apposto! Continuate a giocare". Fine della partita, i romanisti sempre contenti e cojonati, che ancora una volta cadono di stile nelle parole del Post-Gara che vedremo dopo.
Come se non bastasse la Lazio colpisce anche un palo da 1 metro dalla linea di porta con Foggia, a sottolineare ancora di più una partita compromessa dall'errore di concentrazione della Lazio nel primo tempo, e dalla sfortuna e dagli ORRORI arbitrali nel secondo.
Pagelle:
Muslera 6+
Lichtsteiner 6,5
Dias 6
Stendardo 6-
Radu 6-
Ledesma 5,5
Brocchi 5,5
Mauri 6,5
Hernanes 5,5
Rocchi 5
Floccari 6-
Zarate 6,5
Foggia 6
Diakitè sv.
Reja 5,5

I commenti del post gara:
Brocchi - "Certi episodi fanno incazzare!"
E' un Christian Brocchi molto amareggiato quello che ha parlato nel postpartita di Lazio-Roma, terminata sul punteggio di 0-2: "E' stata una partita equilibrata, almeno fino al primo gol -ha detto- Noi siamo scesi in campo convinti di poter fare una buona partita, ma non siamo riusciti a ripetere le prestazioni delle ultime settimane. Ad ogni modo abbiamo avuto anche noi le nostre occasioni, prime tra tutte quelle di Hernanes e Foggia, quindi non credo si possa parlare di prestazione da dimenticare". Il numero 32 ha commentato gli episodi dei calci di rigore non concessi alla Lazio: "Il fallo su Mauri mi è sembrato evidente, e certi episodi se devo essere sincero mi fanno incazzare, soprattutto se penso anche al derby dello scorso anno ma capisco anche che chi deve giudicare queste situazioni è un uomo come noi e quindi può sbagliare come sbagliamo continuamente noi". Mercoledì sera si rigioca: "A Cesena andremo convinti di riprendere la marcia che abbiamo interrotto oggi. Siamo un gruppo solido che adesso è veramente arrabbiato e che ci tiene molto.". Su quelli che accusano la Lazio di essere un fuoco di paglia: "Il loro parere non ci interessava prima del derby, figuratevi ora".

Ledesma - "Arrabbiati con l'arbitro e con noi stessi"
Amarezza e sensazione di aver subito un torto. Ecco cosa si leggeva sul volto di Christian Ledesma quando si è prestato per le interviste all'uscita degli spogliatoi dell' Olimpico nel postpartita del derby perso per 2-0 dalla Lazio in virtù di due calci di rigore assegnati alla Roma dall'arbitro Morganti: "Siamo molto arrabbiati -ha detto- perchè abbiamo perso una partita in cui ci sono state delle occasioni da noi fallite malamente come quelle di Hernanes e Foggia e degli episodi arbitrali sfavorevoli. Quello che mi è sembrato strano è stato il diverso metro di giudizio che l'arbitro ha usato per valutare situazioni identiche. Ho parlato con Morganti dopo la mancata assegnazione del rigore su Mauri ma non perchè volevo fargli cambiare idea, solo per capire il perchè di certe scelte ma lui continuava a ripetere che era così e basta". Un'analisi sulla prestazione biancoceleste: "Siamo entrati in campo tranquilli e sicuri di noi stessi: nel primo tempo nessuna delle due squadre ha creato occasioni importanti. Nel secondo entrambe e noi siamo stati più sfortunati. Nello spogliatoio eravamo molto arrabbiati perchè perdere il derby non fa mai piacere, neanche da primi in classifica".

Reja - "Partita condizionata dagli errori arbitrali e da un nostro approccio sbagliato"
Brucia lo stomaco nel post gara per l’ennesimo derby perso in modalità perversa, ancor di più perché nella mente continuano a scorrere i potenziali rigori negati dal direttore di gara e il fallo non ravvisato di Batista in occasione dell’azione che ha portato al secondo tiro dal dischetto: “Voglio sottolineare che questo derby è stato condizionato da episodi negativi arbitrali – esordisce Reja in conferenza stampa - . La Roma in settimana si era lamentata per la designazione arbitrale, non credo che ora possa essere dispiaciuta di come è andata. La trattenuta su Mauri era evidente, non ci sono dubbi, l’arbitro non l’ha vista ma avrebbe potuto ricevere l’aiuto del guardalinee. Poi ci sono anche altre situazioni da considerare (due tocchi di mano in area di Simplicio, ndr), e la spinta in area nostra di Baptista su Lichtsteiner prima del rigore che ha chiuso la partita. Un po’ penalizzati siamo stati, anche i ragazzi negli spogliatoi mi hanno confessato la paura che la Lazio lì non è vista bene. In effetti oggi abbiamo assistito ad una direzione particolare, l’arbitro è stato molto deciso quando c’era da fischiare in un verso, poi però non abbiamo sentito il fischietto quando doveva segnalare a favore nostro. Con questo non voglio dire che la Roma ha rubato, quando una squadra vince ha sempre dei meriti, ma voglio solo sottolineare che la Roma, essendo così forte, non aveva bisogno di favori”.

L'altra faccia della medaglia:
Ranieri - "Non capisco le lamentele Laziali"
“C’era un gol buono di Greco al primo tempo che non ci è stato concesso, credo che dobbiamo accettare serenamente le decisioni. La mia è stata una squadra gagliarda, tignosa che ha saputo sfruttare le occasioni. Sono contento dei miei ragazzi. Non capisco le proteste della Lazio, non voglio parlare degli episodi, parlo degli episodi solo quando mi vengono contro. Non intendo fare polemiche ora sono a Roma e faccio il romano”. Poi in chiusura il mister giallorosso placa gli animi: “Vorrei che un domani la Lazio e la Roma tornino a giocare un derby d’alta classifica, lo dico da romano”.

Torno a parlare io adesso. Contento che i nostri abbiano fatto notare gli errori arbitrali e che abbiano fatto un'ampia e giusta autocritica per quanto riguarda il primo tempo. Ranieri invece ha provato ad evadere dalle lamentele per l'arbitraggio oggettivamente sfavorevole alla Lazio, rilanciando su un eventuale errore arbitrale per il goal annullato a Greco nel primo tempo, che invece le immagini confermano irregolare in quanto Borriello si trova in fuorigioco al momento del rimpallo grazie al quale Riise riesce a servirlo.
Comunque per fortuna torna subito, mercoledì, la Serie A, quando la Lazio andrà ad affrontare il Cesena, altra squadra ampiamente danneggiata dagli errori arbitrali nella giornata odierna, e che quindi avrà il dente avvelenato. La squadra romagnola sarà quindi una buona partita per testare la reazione della squadra BiancoCeleste alla sconfitta nel Derby.
Unica nota positiva di oggi sono stati i nervi saldi che oggi hanno mostrato i giocatori in campo, nonostante gli ORRORI arbitrali mi avevano fatto pensare a qualche nostro ragazzo espulso per qualche parola di troppo, cosa che fortunatamente non è avvenuta.
Per ogni altro commento personale vi rimando alla Diretta di S.S.LazioforLife Live Radio che andrà in onda mercoledì 10 alle ore 17 e 30, dove darò grande spazio agli ascoltatori attraverso la piattaforma di conversazione Skype (novità che verrà spiegata nel corso della settimana), attraverso la Chat di S.S.LazioforLife e a quella di SololaLazio Blog.

OGGI PIU' CHE MAI:
FORZA LAZIO! VOLA IN ALTO OLIMPIA!
Alessio Servadio

martedì 2 novembre 2010

Mister Edy Reja alla Ferguson

Reja alla Ferguson. E’ il proget­to di Lotito, che intende legarsi sine die al tecnico friulano. Non si parla di con­tratto, quello arriverà di conseguenza, tra qualche mese, quando la Lazio avrà verificato sul campo i traguardi raggiun­ti e lo spessore di una squadra che an­nuncia di aver aperto un nuovo ciclo. Per adesso incide la comunione d’intenti, lo sguardo di complici intese, la stima reci­proca e il lavoro avviato nei mesi scorsi. Si cominciano a raccogliere i risultati, c’è la voglia di continuare e proseguire in­sieme a lungo. Questo voleva esprimere Lotito parlando di rapporto sine die con Reja, scelto nel momento di difficoltà dell’inverno scorso, quando la preoccu­pazione della retrocessione in B stava diventando con­creta, e poi confermato a maggio, quando la società si era interrogata su come ripartire. Scelta saggia, perché non si è buttato il lavoro degli ultimi tre mesi di campiona­to e non si è smarrito quel patrimonio di certezze raggiunto sul campo e all’inter­no dello spogliatoio, in precedenza deva­stato dalle tensioni.
LONGEVITA’ -«E’ il mio Ferguson»ha spie­gato Lotito. E ieri Reja, intervenendo in diretta su Sky Sport 24, ha risposto.«Ma­gari. Mi auguro di continuare ad allena­re sino a settant’anni e spero di far anco­ra parte a lungo del progetto Lazio». La sua passione è allenare, non si è mai vi­sto dietro a una scrivania. Difficile supe­rare il ventennio di Ferguson al Manche­ster United, di sicuro zio Edy ha voglia di proseguire l’avventura sulla panchina della Lazio anche nei pros­simi anni. Sir Alex, come il suo amico Capello e Mou­rinho, grandi tecnici capa­ci di formare gruppi grani­tici e di puntare sulle moti­vazioni. «Questa è la filoso­fia attuale del calcio. Un calcio fatto di intensità e in cui il gruppo si esalta, se­guendo l’impronta del tecnico. Mai vista una squadra di Mourinho giocare senza intensità. Sì, penso che anche la Lazio stia assorbendo questo tipo di filosofia ».
SFIDA -L’allenatore friulano ha parlato anche della forza dello spogliatoio.« E’ sparito l’io, si parla del noi. Anche Zara­te ha assorbito questo tipo di filosofia». Tutti i pensieri e le aspettative sono con­centrate sul derby con la Roma. La Lazio domina la classifica con quattro punti di vantaggio sull’Inter, regina d’Europa. Nessuno parla di scudetto. Reja non s’az­zarda. «Bisogna aspettare almeno la fine del girone d’andata, aspettare altri scon­tri diretti. Per esempio domenica c’è il derby. La Roma ha qualità, giocatori im­portanti, ora è in difficoltà, ma si tratta di una squadra che dovrebbe riprendere il suo cammino. Godiamoci questo momen­to e basta»lo slogan coniato dal tecnico della Lazio.
TOTTI -S’è sottratto alla tentazione di ac­cendere il clima del derby e ha spiegato che la squalifica di Totti si trasformerà in un vantaggio per la Lazio.«Certo che è meglio non trovarlo nel derby»ha rispo­sto, prima di consigliare il segno «1» sul­la schedina.«Io in schedina metterei 1. Ma dico sempre così. La filosofia è que­sta: rispetto per tutti gli avversari, ma poi proviamo a giocarci la partita per vincerla».Un giorno di riposo nella sua casa di Lucinico, vicino a Gorizia. Oggi, in tarda mattinata, rientrerà a Roma. E nel pomeriggio ritroverà la Lazio al cen­tro sportivo di Formello. Parte una setti­mana di passione e di grande attesa. La sconfitta del 18 aprile, firmata da una doppietta di Vucinic, gli brucia ancora. Zio Edy e i suoi ragazzi vogliono pren­dersi la rivincita.

sabato 30 ottobre 2010

Reja: "A Palermo per aumentare l'autostima e per un fatto personale; Lazio Fortunata? Solo Invidia."

Amarcord, tanti ex con il dente più o meno avvelenato, storie dal sapore romantico. Palermo-Lazio è tutto questo, una sfida incrociata tra decani della panchina e tra presidenti “finti amici” che non vedono l’ora di farsi lo sgambetto. C’è chi l’ha ribattezzato il “derby delle aquile”, visto che Olympia se la vedrà con il suo dirimpettaio siculo, ma sarà soprattutto l’ennesimo probante banco di prova per saggiare il reale valore della sorprendente squadra di Edy Reja. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare al derby mantenendo la posizione privilegiata delle ultime giornate, continuando a guardare tutti dall’alto al basso. Per farlo, il tecnico goriziano sarà chiamato a superare un ostacolo insidioso, specie tra le mura del “Renzo Barbera”, che nelle ultime 29 gare di A è stato sbancato una sola volta, il 19 settembre scorso dall’Inter. 19 successi e 9 pareggi, recita per il resto il bottino rosanero, un dato freddo e preoccupante, che, però, non tiene conto del trend biancoceleste lontano dall’Olimpico (3 vittorie ed 1 sconfitta). Per superare a pieni voti l’esame di maturità contro Mastro Delio servirà una prova di forza, un mix esplosivo delle virtù evidenziate nelle prestazioni corsare di questo inizio di stagione. Servirà il carattere di Firenze, l’autorità di Verona, il cinismo di Bari, servirà soprattutto una Lazio consapevole delle proprie qualità, che non ceda alla tentazione di limitarsi ad un atteggiamento esclusivamente attendista ed rinunciatario: “Il grado di difficoltà di questa gara è molto alto – esordisce Reja in conferenza stampa - . I valori del Palermo non li scopro io, in particolare in casa giocano ad altissimi ritmi, non sarà facile contenerli. Se vogliamo avere ragione servirà una prestazione di grande intensità per parare le loro azioni offensive, ma dobbiamo essere pronti a ribaltare l’azione. Possiamo metterli in difficoltà, ma è chiaro che tutti e 11 i calciatori che scenderanno in campo devono dimostrare grande condizione fisica e tattica. Sarà necessario chiudere tutti gli spazi e stare molto attenti ai loro trequartisti che giocano tra le linee. Spetterà a noi il compito di leggere bene la partita, loro sono una squadra che propone molto in avanti, compreso con i terzini, dobbiamo essere molto accorti”.
In tal senso, l’osservato speciale sarà l’argentino Pastore: “Ha grande maturità nonostante la giovane età, ha grande qualità tecnica, è molto difficile da marcare, se riesce a trovare spazi è dura. Noi, dal canto nostro, in fase difensiva stiamo attraversando un buon momento di forma, ma non basterà solo questo, serve anche una grossa mano dei centrocampisti. Ma anche loro dovranno preoccuparsi di noi, tra l’altro Rossi affronterà molti calciatori che ha già allenato e che conosce bene, qualche precauzione la prenderà anche lui”.
Lazio accorta e pronta a ripartire, sarà questo il canovaccio della gara. Un atteggiamento che potrebbe portare il tecnico goriziano a variare leggermente l’assetto tattico: “La mia idea è quella di chiudere gli spazi nella zona centrale, in tal senso potremmo anche schierarci con i tre centrocampisti centrali (4-3-2-1, ndr), ma devo ancora ponderare bene prima di decidere. Possiamo anche variare in corsa, in base a quello che può accadere in campo, abbiamo tutti giocatori che possono adattarsi. Vediamo come si mette la partita, nel caso in cui dovessimo metterci a tre sarebbe Mauri a scalare qualche metro più indietro. Anche abbassando il suo raggio d’azione potrebbe comunque continuare ad inserirsi in zona offensiva. E’ una sua qualità innata”.
Reja che a Palermo è esploso come calciatore ma che da ex non ha mai vinto in terra siciliana: “Lì ho trascorso i miei migliori anni da calciatore, mi hanno dato molto, ho ancora degli affetti che mi legano a questa realtà. Stranamente, però, lì non ho mai vinto, gli ex di solito fanno qualcosa di positivo. Spero che questa tradizione possa cambiare. In alcune gare non ho vinto per sviste arbitrali, ora sarebbe il caso di chiudere questo conto, mi piacerebbe molto, non tanto per il risultato, ma perché vorrebbe dire che siamo sulla strada giusta, significherebbe fare un salto importante in termini di crescita”.
Palermo come cartina di torna sole delle ambizioni biancocelesti. Non ci sarà modulo di fare calcoli, malgrado l’imminenza del derby ed il rischio squalifica che pende sulla testa di Radu (diffidato, ndr): “Non esiste il concetto di stare attenti, quando affronti le gare devi sempre dare il massimo, se c’è da fermare un calciatore si fa, l’ammonizione può capitare. Quando si entra in campo si deve giocare al 100 per cento”.
Il derby è vicino, ma il rischio di un condizionamento è da escludere: “E’ chiaro che non si può non pensarci, ma i ragazzi sono molti attenti alla partita di domani. Sanno bene che ora inizia un ciclo importante e che dovranno confrontarsi con squadre molto importanti. Palermo prima, Roma poi. La squadra giallorossa sta incontrando delle indubbie difficoltà, ma hanno davvero dei campioni. Noi auguriamoci che mantengano questo trend negativo anche contro di noi, ma è una partita in cui può accadere di tutto”.
Aumentano le aspettative, crescono vertiginosamente le responsabilità: “Ora iniziano le gare importanti, la pressione è sempre maggiore, noi vorremo mantenere il più possibile questa convinzione. L’aspetto più importante è la motivazione e la sicurezza che abbiamo raggiunto. La convinzione che siamo competitivi si respira dall’interno, i ragazzi stanno lavorando bene, questa è una squadra che sta crescendo, anche se a volte dovremmo essere più spregiudicati. A questa squadra chiedo grande intensità. Domani giocheremo in uno stadio molto caloroso che spingerà il Palermo a mettere in campo grande intensità, grande ritmo, voglio attenzione corsa”.
Così come sono state le seconde linee mercoledì scorso con il Portogruaro: “Hanno fatto un’ottima gara, considerando anche il fatto che pochi di loro avevano il ritmo della partita. Hanno dimostrato una buona tenuta. Per quanto mi riguarda non li ho scoperti in Coppa Italia, Gonzalez per esempio fa parte della nazionale uruguaiana, Garrido è una vita che gioca, non sono giocatori alle prime armi, hanno valori importanti. So perfettamente che posso pescare tranquillamente in questo gruppo, senza incontrare difficoltà”.
La gara di Palermo è stata accesa in sede di presentazione dalle provocazioni di Zamparini. A Formello, la parola fortuna è bandita: “Non voglio ripetermi, posso solo dire che il presidente ha ragione sulla forza del Palermo. Non so se è più forte di noi, questo lo vedremo a fine campionato, ma è vero che sono una squadra importante. I due slavi, per sempio, (Ilicic e Bacinovic, ndr) sono giocatori con grandi mezzi. E’ una squadra che ha una rosa adeguata, di grandi valori ed in più è una squadra giovane che ha voglia di arrivare. Per quanto riguarda noi, la fortuna non centra nulla, i punti che abbiamo fino ad oggi sono tutti meritati. Alla luce di quello che abbiamo fatto questi discorsi non esistono, queste sono solo lo provocazioni ed invidie”.
A provocare invidie, probabilmente è anche la qualità e la personalità del reparto mediano di Reja: “In questa zona del campo sono tanti gli allenatori in campo. Per esempio Mauri che capisce subito qual è la situazione e cerca di mettersi nella condizione di rendersi utile. Lo stesso Ledesma. Nella zona centrale del campo abbiamo esperienza e qualità importanti. Hernanes uguale. Sono questi i giocatori che determinano tutta la situazione. E’ lì che risiede la nostra forza”.
A proposito del Profeta: “Il processo di adattamento sta continuando, sta crescendo. Ci sono esempi di molti stranieri anche che hanno avuto bisogno di tempo per inserirsi. Dal punto di vista tecnico e della conoscenza sta migliorando, per quanto riguarda la condizione fisica è un po’ affaticato, ma in settimana l’ho visto bene, auguriamoci che domani confermi il tutto”.

domenica 24 ottobre 2010

Serie A 2010-2011; 8° Giornata: Lazio-Cagliari 2-1

Sintesi da Sky Sport:

"Pensieri di Lazio":
Oggi vista allo stadio. Oggi Olimpia vola più alto del dovuto. Oggi la Lazio ha vinto 2-1 sul Cagliari!
Una volta che vado io allo stadio (principalmente per vedere Olimpia), la nostra Aquila decide non fare come da copione, ma va bene così, a lei si concede questo e altro. Ad un certo punto era addirittura sparita dalla vista dei presenti, si era andata a posizionare prorio al centro del telone di copertuta, si vedeva solo l'ombra negli spostamenti. Poi comunque, a fine primo tempo, Olimpia è stata recuperata.
Mentre però il rapace BiancoCeleste si gustava la partita dall'alto della copertura dello stadio, sul terreno di gioco si è svolta la partita, che ha mostrato altri punti sui quali può crescere la fiducia dell'ambiente e della tifoseria, nonostante l'errore di Radu, che ha rimesso in corsa il Cagliari a mezz'ora dalla fine.
Apparte questo, dopo il goal di Floccari, la partita è vissuta con tranquillità, poi il goal di Mauri (fortunoso ma importante) l'ha chiusa per soli 8 minuti, prima dell'erroraccio di Radu.
Ho sentito molti commenti che hanno definito la giornata della Lazio come particolarmente fortunata, quando io penso che, tranne nell'occasione del secondo goal, la squadra di Reja non abbia fatto nulla di più di quella che ha creato, ha sfruttato quello che ha fatto. Perchè scusate ma il goal dei Sardi non è fortuito? Non c'è un rigore su Rocchi a 5 minuti dalla fine? La Lazio ha avuto o no il 60% di possesso palla (SI!)?
A noi interessa poco comunque, quello che ci interessa è che la Lazio ha dato un'altra prova di maturità sia difensiva che offensiva.
Pagelle:
Muslera 6,5
Lichtsteiner 6,5
Biava 6,5
Dias 7,5
Radu 5
Ledesma 6-
Brocchi 7,5
Mauri 8
Hernanes 7
Floccari 7,5
Zarate 7-
Matuzalem 6,5
Rocchi 6,5
Stendardo 6
Reja 7.

Forza Lazio! Vola in alto Olimpia!
Alessio Servadio

venerdì 15 ottobre 2010

S.S.LazioforLife Live Radio: 2° Diretta - 15/10/2010


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Verso Bari-Lazio - Reja ha deciso: confermato il 4-2-3-1

FORMELLO – Zàrate a destra e Mauri a sinistra. Rispetto alle prove tattiche degli ultimi due giorni, è questa l’unica variante di formazione emersa nel corso del penultimo allenamento della settimana prima della partenza per Bari. Domani mattina andrà in scena l’ultima rifinitura, ma ormai le carte sono scoperte. Reja ha fatto la sua scelta già da diversi giorni. Anche oggi, infatti, il tecnico goriziano ha testato in modo meticoloso l’assetto che intende contrapporre ai pugliesi di Ventura; ha continuato ad affilare con estrema accuratezza le armi a sua disposizione, tornando a rodare lo spregiudicato terzetto Mauri-Hernanes-Zàrate, che al “San Nicola” saranno chiamati a supportare Sergio Floccari.
STESSA LAZIO MA CON MANSIONI DIVERSE - La strada per continuare a volare, o quanto meno per provarci, ormai è stata tracciata. Reja non tornerà indietro, questa volta sarà un 4-2-3-1 a tutti gli effetti (a Firenze con Bresciano al posto dell’argentino fu più un 4-4-1-1), malgrado i due trequartisti esterni avranno vincoli tattici da rispettare. L’obiettivo numero uno resta quello di non prestare il fianco alle ripartenze dei velocisti baresi, ma la tentazione di rispondere colpo su colpo, sfruttando a pieno tutto il potenziale offensivo in organico, è troppa. Riuscire a far convivere tutti le bocche da fuoco in rosa anche con il “modulo da trasferta” è un obiettivo ambizioso, ai limiti della spregiudicatezza. In realtà, gli interpreti scelti saranno praticamente gli stessi che hanno battuto il Brescia (ma con il 4-3-1-2); questa volta a variare sarà la disposizione in campo, orientata a frenare sul nascere il punto di forza dei “galletti”, le corsie laterali. Mauri già a Firenze si era prodigato in un lavoro di copertura nella zona di Lichtsteiner; per Zàrate sarà la prima volta. Nelle uniche tre occasioni in cui è partito titolare (con Bologna, Chievo e Brescia), il numero 10 di Haedo si è sempre mosso da seconda punta pura. Una volta al fianco di Rocchi, due in coppia con Floccari.
ZARATE E MAURI INVERTITI - Questa volta dovrà anche guardarsi le spalle. Un po’ tornante, un po’ attaccante, come spesso è costretto a fare Eto’o nell’Inter. Sembrava dovesse farlo partendo sulla sinistra, probabilmente, invece, dovrà traslocare sulla fascia destra. Così è stato provato oggi, in particolar modo nel corso dell’esercitazione tattica che ha aperto la sessione di lavoro, in cui Reja ha formato due coppie di giocatori per ogni ruolo. Maurito era abbinato a Gonzalez, mentre Mauri si divideva il lato mancino con Del Nero. Piccole varianti, ma la sostanza non cambia. Per Zàrate e per tutta la Lazio sarà una prova di maturità tattica da superare in nome di quell’equilibrio costantemente invocato da Reja.
BROCCHI-LEDESMA - Ulteriori conferme arrivano anche nella zona mediana del campo, dove Cristian Brocchi conferma si conferma in vantaggio su Francelino Matuzalem. Il brasiliano non sente più dolore al polpaccio, tanto che per la terza volta di seguito si è allenato con il resto della compagnia. Ha agito come alternativa a Ledesma, con l’ex mediano rossonero inserito ancora una volta nel gruppo dei titolari, proprio al fianco dell’argentino. Il ballottaggio resta ancora in piedi, ma a questo punto l’ago della bilancia pende nettamente dalla parte di Brocchi, che rispetto al numero 11 di Natal gode di una migliore condizione fisica. Francelino sarà disponibile, ma evidentemente i margini di rischio per un’eventuale ricaduta sono ancora considerevoli. Dovrebbe accomodarsi inizialmente in panchina, così come, per la quarta volta consecutiva (quinta in sette gare) partirà dai box Tommaso Rocchi, che oggi si è mosso come alternativa all’intoccabile Floccari.
KOZAK NEL DERBY, GARRIDO VERSO LA CONVOCAZIONE - Chi potrebbe restare direttamente a Roma (ma non è ancora certo) è Libor Kozak. Il ceco non ha nessun problema fisico, anzi scoppia di salute. Talmente tanto che domani pomeriggio dovrebbe rinforzare il reparto avanzato della Primavera di Bollini, che alle ore 14,30 sfiderà a Formello i cugini giallorossi. Dvrebbe essere il perno centrale di un tridente, completato da Ceccarelli e Barreto. Per l’occasione spera di smaltire il problema alla caviglia Luis Pedro Cavanda, che anche oggi non ha lavorato con la prima squadra. Comunque vada non farà parte dell’elenco dei convocati per Bari, favorendo il probabile ripescaggio di Garrido, la cui condizione atletica continua a crescere. Si accontenterebbe volentieri della panchina, anche perché il quartetto difensivo resterà immutato: Lichtsteiner, Biava, Dias e Radu danno ampie garanzie. Ancora lavoro differenziato per Meghni (corsa a parte con il preparatore Bianchini), mentre Del Nero è tornato in gruppo, così come Fernando Muslera, al primo allenamento dopo l’impegno in Asia con la nazionale uruguaiana. La ripresa degli allenamenti è prevista domani alle ore 11:00.

mercoledì 13 ottobre 2010

Prima Puntata di S.S.LazioforLife live Radio

CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL PRIMO EPISODIO DI S.S.LAZIOFORLIFE LIVE RADIO
Primissima puntata di S.S.LazioforLife live Radio. Scusate per la qualità del microfono...ma questo ho a disposizione!
Grazie!
Alessio Servadio

domenica 10 ottobre 2010

Auguri Mister Reja! Buon 65° Compleanno

Oggi mister Edy Reja compie 65 anni, un compleanno da festeggiare come primo della classifica, un compleanno da leader: “E’ una vita che voglio partecipare alla Barcolana (storica regata a vela, ndr) e non ci riesco.- di Edy – . Ora che potevo, vista la sosta del campionato, mi hanno piazzato la regata proprio nel giorno del mio compleanno! Vabbè, sarà per la prossima volta, quando avrò smesso di allenare mi dedicherò alla barca. Oh, non prima di compiere 80 anni, chiaro?”
LA LAZIO. Ieri guidava il Molinella in Serie D, fu la prima panchina, era il 1979. Oggi è al comando della Lazio del Profeta Hernanes. Ha scoperto giocatori(fece esordire da titolare Pirlo col Brescia) , ha salvato squadre, ha ottenuto 4 promozioni in A. Soprattutto sta riportando in alto la Lazio.
IN SLOVENIA. Il contratto della Lazio è in scadenza a giugno, con il presidente Lotito ne parlerà più avanti, ma trovare un’intesa non sarà difficile. Un giorno vorrà allenare la Croazia: l’ex Jugoslavia è una terra che lo ha sempre affascinato, davanti la quale è cresciuto. Nato a Lucinico, frazione di Gorizia, con un cognome di origini slovene. E proprio in Slovenia, con la famiglia e gli amici più stretti, ha deciso di festeggiare il suo compleanno, al solito ristorante nel posto di sempre, da Tomi.
RIPOSO E PASTE. Reja tornerà a Roma martedì, quel giorno porterà le paste nello spogliatoio di Formello per festeggiare e tutta la Lazio inizierà poi a preparare la trasferta a Bari. Come dice Reja: “Speriamo di restare in vetta il più a lungo possibile. L’importante non è partire, ma arrivare primi “ chiude il mister. In mare come a Formello, con la serenità del buon velista. Per la Barcolana c’è ancora tempo.

Da gazzetta.it