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martedì 14 dicembre 2010

Formello - Floccari in dubbio, Rocchi è pronto; Ottimismo per Biava; Cavanda confermato

FORMELLO – La prima emergenza della stagione. Si sa, nel calcio come nella vita, i guai sono spesso ben accompagnati da altri grattacapi. Quelli che dovrà affrontare Reja in vista dell’ultimo impegno del 2010 si concentrano in particolar modo nell’apparato difensivo (ma non solo), il primo del campionato fino alla sconfitta di Torino contro la Juventus. Il colpo di testa di Chiellini ed il pasticcio al fotofinish marchiato Cavanda-Muslera hanno retrocesso la retroguardia biancoceleste al terzo posto nella speciale graduatoria. Per una notte (ma che notte), l’organizzazione difensiva, fin qui il punto di forza laziale, si è trasformata in anello debole e causa dello stop beffardo. Ma i banchi di prova non finiscono mai e quello contro Di Natale-Sanchez e soci di certo non può rappresentare un cuscinetto sul quale adagiarsi. Ancor di più se si devono fare ancora i conti con l’assenza di Radu (obiettivo rientro il 6 gennaio a Genova), i dubbi riguardanti Biava e Garrido ed lo stop disciplinare di Brocchi, tassello fondamentale per l’equilibrio complessivo della squadra in fase di non possesso di palla. Se a questo si aggiungono le naturali ripercussioni psicologiche che il giovane Cavanda sarà costretto a gestire dopo l’epilogo di Torino, il quadro è completo.

giovedì 4 novembre 2010

Formello - L'amichevole Pre-Derby contro la Primavera finisce 4-1; Rocchi in vantaggio su Zarate; Muslera al Derby ci dovrebbe essere

FORMELLO – La festa alla capolista, la carica dei tifosi, l’adrenalina del derby che cresce, l’attesa che si fa nevrotica. A 72 ore dall’evento, in casa Lazio è definitivamente scoppiata la febbre per la 135/esima stracittadina della Capitale. La gente laziale ha preso d’assalto la tribuna del quartier generale biancoceleste, ha salutato il suo simbolo, ha abbracciato la squadra che, nel frattempo, ha mandato in scena le prove generali contro la Primavera di Alberto Bollini.
MUSLERA, APPLAUSI ED OTTIMISMO - Energia e passione sugli spalti, concentrazione ed applicazione in campo, ottimismo in infermeria, dove per il terzo giorno consecutivo è rimasto Fernando Muslera. “Domenica ci sarò”, ha assicurato ieri dopo i confortanti esami: nessuna lesione, solo un fastidio muscolare che inizialmente aveva fatto scattare l’allarme. Nelle ultime ore è parzialmente rientrato, nonostante anche oggi, l’estremo difensore uruguaiano sia stato costretto a continuare un lavoro fisioterapico in palestra. Un programma personalizzato già ampiamente preventivato, che dovrebbe riportarlo a lavorare sul terreno di gioco probabilmente già a partire da domani, quasi certamente da sabato. Oltre alle cure, oggi si è limitato a riscaldarsi sul terreno di gioco poco prima dell’inizio dell’amichevole. Solo pochi minuti per saggiare miglioramenti e per strappare gli applausi dei tifosi. Uno o due allenamenti sulle gambe, pochi, ma basteranno per vederlo regolarmente tra i pali domenica pomeriggio. C’è un conto in sospeso con Vucinic da saldare, la seconda difesa della serie A da proteggere.
ANCORA ROCCHI CON FLOCCARI NEL 4-3-1-2 - Muslera ci sarà, Rocchi vuole esserci. “Non so se giocherò, ma sono pronto”, ha esclamato il capitano biancoceleste nella conferenza stampa pre-allenamento. Reja sembra averlo ascoltato, perché poco dopo ha replicato le prove andate in scena ieri pomeriggio, quando l’aveva affiancato all’intoccabile Floccari. E’ successo anche contro Ceccarelli e compagni: Hernanes a supporto dell’attaccante calabrese e dell numero nove, insieme a guidare il 4-3-1-2 che Reja sta pensando di opporre alla Roma. Molto dipenderà dall’atteggiamento tattico che sceglierà Ranieri. Si sa, il tecnico goriziano ama giocare a scacchi con l’avversario ed in vista del possibile rombo giallorosso (Menez vertice alto alle spalle di Vucinic e Borriello), sembra intenzionato ad abbandonare per una volta il 4-2-3-1 delle ultime uscite. Il ritorno alle due punte pure con Hernanes alle spalle, rilancia di fatto le quotazioni di Rocchi che sogna di riprendersi la Lazio, dopo sei panchine di fila, propria nel giorno più importante. Reja pensa di rilanciare l’uomo derby per eccellenza, ma il ballottaggio con Zàrate è apertissimo. Oggi, l’argentino si è dovuto accontentare della seconda frazione di gioco, dividendo le mansioni offensive con Libor Kozak. Un duetto che sul finale di test ha fissato il risulto sul 4-1 per la prima squadra (Lanni per la Primavera). Assist del numero dieci e tap-in del ceco. In precedenza era stato proprio il “trio titolare” a regolare i conti.
PROFETA SUPER - Nei primi 20’ si era ammirata la classe e la freddezza di Hernanes, che ha fatto esplodere l’entusiasmo generale con un doppietta stupenda: diagonale mancino su assist di Rocchi al 6’ e conclusione volante ad incrociare su pennellata di Floccari al 15’. Sul finire di tempo è stato lo stesso attaccante di Nicotera a fissare il parziale su l 3-0 con una pregevole iniziativa personale, che spera di ripetere anche domenica. Il rigore fallito dello scorso anno fa ancora male. Ieri Totti l’ha punzecchiato (“Vince la Lazio con rigore di Floccari"), lui medita di rispondere direttamente sul campo.
SCELTE FATTE - Il testa a testa tra Rocchi e Zàrate, è l’unico vero dubbio della settimana (con modulo annesso). Per il resto, malgrado oggi Reja abbia mischiato le carte a centrocampo non ci sono molti dubbi. Ledesma agirà davanti la difesa, avrà il compito di tenere a bada la fantasia di Menez, mentre Brocchi e Mauri si muoveranno da intermedi di centrocampo. In difesa Stendardo farà le veci dello squalificato Biava, completando il quartetto composto anche da Lichtsteiner, Dias e Radu.

sabato 30 ottobre 2010

A Palermo con gli stessi undici delle ultime tre partite; Out Foggia e Cavanda

FORMELLO – Gli accorgimenti dello stratega Reja. La partita a scacchi del tecnico goriziano con il dirimpettaio Rossi continua, l’apice c’è stato nel corso delle rifinitura di questa mattina alle 13,30, quando sono andate in scena le ultime prove tattiche prima della partenza per Palermo.
ACCORGIMENTI ANTI PASTORE-ILICIC - L’imperativo della trasferta in terra siciliana è non concedere spazi alla fantasia e alla velocità dei fantasisti rosanero. Pastore ed Ilicic sono i spauracchi del momento, intorno ai quali Reja sta pensando di costruire una vera e propria gabbia difensiva: “Loro sono molto pericolosi tra le linee, quando si inseriscono centralmente possono far male”, ha avvertito in conferenza stampa il tecnico biancoceleste, che per l’occasione ha lavorato anche su una variazione del consueto assetto da trasferta: “Non basterà confermare la buona vena dei nostri difensori, ma servirà un atteggiamento più accorto anche dei nostri centrocampisti”. Tradotto sul campo, il 4-2-3-1 di partenza dovrà essere ancor più duttile e camaleontico del solito. Dovrà adattarsi alle contingenze, alle fasi della gara, in corso d’opera potrebbe trasformarsi in 4-3-2-1. Durante la gara potrebbe esserci la necessità di ristabilire la parità numerica nella zona centrale, così si passerebbe ad un centrocampo a tre con due trequartisti (stesso sistema di gioco degli avversari) alle spalle di Floccari, di cui uno, Zàrate, che sarebbe comunque chiamato a ripiegare con continuità sull’out destro, contrastando in prima battuta le discese di Balzaretti.
MAURI, L'AGO DELLA BILANCIA DI UNA LAZIO MATURA E FLESSIBILE - In questo caso, l’uomo preposto ad abbassare il proprio raggio d’azione sulla stessa linea di Brocchi e Ledesma, sarebbe Stefano Mauri. Oltre ad assicurare i consueti inserimenti dalla distanza in zona calda, il centrocampista brianzolo sarà chiamato a prodigarsi in un lavoro d’interdizione a tutto campo, sia in caso di posizionamento sulla trequarti sinistra, sia se dovesse essere posizionato da intermedio. Sfumature tattiche per una Lazio prudente, ma non passiva: “Voglio intensità, sicurezza nei nostri mezzi ed al momento giusto un pizzico di spregiudicatezza in più rispetto alle ultime uscite”. E’ il diktat di Reja che sta continuando a forgiare una Lazio equilibrata, ma capace di interpretare con la stessa incisività le due fasi di gioco. Maturità, personalità ed umiltà, i parametri su cui continuare il volo sono sempre gli stessi.
NESSUN CALCOLO PER RADU - Come non varierà il quartetto difensivo. Malgrado il pericolo squalifica, Radu sarà regolarmente in campo dal primo minuto nel suo settore di competenza, quello mancino. Reja non fa calcoli, continua a ragionare gara dopo gara, vuole mantenere lontano il pensiero del derby. Non chiederà al rumeno di fare attenzione, non è questo il momento: “Quando si scende in campo bisogna dare sempre il 100%, se c’è da fermare con un fallo un attaccante lanciato a rete deve farlo”, ha spiegato il tecnico, che confermerà anche Lichtsteiner, Biava e Dias. Non faranno parte della spedizione Foggia (contusione al piede destro) e Cavanda (problemi alla caviglia).

CONVOCATI - Dopo l'allenamento odierno il tecnico biancoceleste Edy Reja ha diramato la lista dei convocati, nella quale figura anche Mark Bresciano, che non ha partecipato alla seduta odierna:  
PORTIERI: Muslera, Berni; DIFENSORI: Dias, Garrido, Scaloni, Biava, Stendardo, Radu, Lichtsteiner; CENTROCAMPISTI: Mauri, Brocchi, Gonzalez, Matuzalem, Ledesma, Bresciano, Hernanes; ATTACCANTI: Rocchi, Floccari, Zarate, Kozak

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): MUSLERA, LICHTSTEINER, BIAVA, DIAS, RADU; BROCCHI, LEDESMA; ZARATE, HERNANES, MAURI; FLOCCARI.

Reja: "A Palermo per aumentare l'autostima e per un fatto personale; Lazio Fortunata? Solo Invidia."

Amarcord, tanti ex con il dente più o meno avvelenato, storie dal sapore romantico. Palermo-Lazio è tutto questo, una sfida incrociata tra decani della panchina e tra presidenti “finti amici” che non vedono l’ora di farsi lo sgambetto. C’è chi l’ha ribattezzato il “derby delle aquile”, visto che Olympia se la vedrà con il suo dirimpettaio siculo, ma sarà soprattutto l’ennesimo probante banco di prova per saggiare il reale valore della sorprendente squadra di Edy Reja. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare al derby mantenendo la posizione privilegiata delle ultime giornate, continuando a guardare tutti dall’alto al basso. Per farlo, il tecnico goriziano sarà chiamato a superare un ostacolo insidioso, specie tra le mura del “Renzo Barbera”, che nelle ultime 29 gare di A è stato sbancato una sola volta, il 19 settembre scorso dall’Inter. 19 successi e 9 pareggi, recita per il resto il bottino rosanero, un dato freddo e preoccupante, che, però, non tiene conto del trend biancoceleste lontano dall’Olimpico (3 vittorie ed 1 sconfitta). Per superare a pieni voti l’esame di maturità contro Mastro Delio servirà una prova di forza, un mix esplosivo delle virtù evidenziate nelle prestazioni corsare di questo inizio di stagione. Servirà il carattere di Firenze, l’autorità di Verona, il cinismo di Bari, servirà soprattutto una Lazio consapevole delle proprie qualità, che non ceda alla tentazione di limitarsi ad un atteggiamento esclusivamente attendista ed rinunciatario: “Il grado di difficoltà di questa gara è molto alto – esordisce Reja in conferenza stampa - . I valori del Palermo non li scopro io, in particolare in casa giocano ad altissimi ritmi, non sarà facile contenerli. Se vogliamo avere ragione servirà una prestazione di grande intensità per parare le loro azioni offensive, ma dobbiamo essere pronti a ribaltare l’azione. Possiamo metterli in difficoltà, ma è chiaro che tutti e 11 i calciatori che scenderanno in campo devono dimostrare grande condizione fisica e tattica. Sarà necessario chiudere tutti gli spazi e stare molto attenti ai loro trequartisti che giocano tra le linee. Spetterà a noi il compito di leggere bene la partita, loro sono una squadra che propone molto in avanti, compreso con i terzini, dobbiamo essere molto accorti”.
In tal senso, l’osservato speciale sarà l’argentino Pastore: “Ha grande maturità nonostante la giovane età, ha grande qualità tecnica, è molto difficile da marcare, se riesce a trovare spazi è dura. Noi, dal canto nostro, in fase difensiva stiamo attraversando un buon momento di forma, ma non basterà solo questo, serve anche una grossa mano dei centrocampisti. Ma anche loro dovranno preoccuparsi di noi, tra l’altro Rossi affronterà molti calciatori che ha già allenato e che conosce bene, qualche precauzione la prenderà anche lui”.
Lazio accorta e pronta a ripartire, sarà questo il canovaccio della gara. Un atteggiamento che potrebbe portare il tecnico goriziano a variare leggermente l’assetto tattico: “La mia idea è quella di chiudere gli spazi nella zona centrale, in tal senso potremmo anche schierarci con i tre centrocampisti centrali (4-3-2-1, ndr), ma devo ancora ponderare bene prima di decidere. Possiamo anche variare in corsa, in base a quello che può accadere in campo, abbiamo tutti giocatori che possono adattarsi. Vediamo come si mette la partita, nel caso in cui dovessimo metterci a tre sarebbe Mauri a scalare qualche metro più indietro. Anche abbassando il suo raggio d’azione potrebbe comunque continuare ad inserirsi in zona offensiva. E’ una sua qualità innata”.
Reja che a Palermo è esploso come calciatore ma che da ex non ha mai vinto in terra siciliana: “Lì ho trascorso i miei migliori anni da calciatore, mi hanno dato molto, ho ancora degli affetti che mi legano a questa realtà. Stranamente, però, lì non ho mai vinto, gli ex di solito fanno qualcosa di positivo. Spero che questa tradizione possa cambiare. In alcune gare non ho vinto per sviste arbitrali, ora sarebbe il caso di chiudere questo conto, mi piacerebbe molto, non tanto per il risultato, ma perché vorrebbe dire che siamo sulla strada giusta, significherebbe fare un salto importante in termini di crescita”.
Palermo come cartina di torna sole delle ambizioni biancocelesti. Non ci sarà modulo di fare calcoli, malgrado l’imminenza del derby ed il rischio squalifica che pende sulla testa di Radu (diffidato, ndr): “Non esiste il concetto di stare attenti, quando affronti le gare devi sempre dare il massimo, se c’è da fermare un calciatore si fa, l’ammonizione può capitare. Quando si entra in campo si deve giocare al 100 per cento”.
Il derby è vicino, ma il rischio di un condizionamento è da escludere: “E’ chiaro che non si può non pensarci, ma i ragazzi sono molti attenti alla partita di domani. Sanno bene che ora inizia un ciclo importante e che dovranno confrontarsi con squadre molto importanti. Palermo prima, Roma poi. La squadra giallorossa sta incontrando delle indubbie difficoltà, ma hanno davvero dei campioni. Noi auguriamoci che mantengano questo trend negativo anche contro di noi, ma è una partita in cui può accadere di tutto”.
Aumentano le aspettative, crescono vertiginosamente le responsabilità: “Ora iniziano le gare importanti, la pressione è sempre maggiore, noi vorremo mantenere il più possibile questa convinzione. L’aspetto più importante è la motivazione e la sicurezza che abbiamo raggiunto. La convinzione che siamo competitivi si respira dall’interno, i ragazzi stanno lavorando bene, questa è una squadra che sta crescendo, anche se a volte dovremmo essere più spregiudicati. A questa squadra chiedo grande intensità. Domani giocheremo in uno stadio molto caloroso che spingerà il Palermo a mettere in campo grande intensità, grande ritmo, voglio attenzione corsa”.
Così come sono state le seconde linee mercoledì scorso con il Portogruaro: “Hanno fatto un’ottima gara, considerando anche il fatto che pochi di loro avevano il ritmo della partita. Hanno dimostrato una buona tenuta. Per quanto mi riguarda non li ho scoperti in Coppa Italia, Gonzalez per esempio fa parte della nazionale uruguaiana, Garrido è una vita che gioca, non sono giocatori alle prime armi, hanno valori importanti. So perfettamente che posso pescare tranquillamente in questo gruppo, senza incontrare difficoltà”.
La gara di Palermo è stata accesa in sede di presentazione dalle provocazioni di Zamparini. A Formello, la parola fortuna è bandita: “Non voglio ripetermi, posso solo dire che il presidente ha ragione sulla forza del Palermo. Non so se è più forte di noi, questo lo vedremo a fine campionato, ma è vero che sono una squadra importante. I due slavi, per sempio, (Ilicic e Bacinovic, ndr) sono giocatori con grandi mezzi. E’ una squadra che ha una rosa adeguata, di grandi valori ed in più è una squadra giovane che ha voglia di arrivare. Per quanto riguarda noi, la fortuna non centra nulla, i punti che abbiamo fino ad oggi sono tutti meritati. Alla luce di quello che abbiamo fatto questi discorsi non esistono, queste sono solo lo provocazioni ed invidie”.
A provocare invidie, probabilmente è anche la qualità e la personalità del reparto mediano di Reja: “In questa zona del campo sono tanti gli allenatori in campo. Per esempio Mauri che capisce subito qual è la situazione e cerca di mettersi nella condizione di rendersi utile. Lo stesso Ledesma. Nella zona centrale del campo abbiamo esperienza e qualità importanti. Hernanes uguale. Sono questi i giocatori che determinano tutta la situazione. E’ lì che risiede la nostra forza”.
A proposito del Profeta: “Il processo di adattamento sta continuando, sta crescendo. Ci sono esempi di molti stranieri anche che hanno avuto bisogno di tempo per inserirsi. Dal punto di vista tecnico e della conoscenza sta migliorando, per quanto riguarda la condizione fisica è un po’ affaticato, ma in settimana l’ho visto bene, auguriamoci che domani confermi il tutto”.

sabato 16 ottobre 2010

I segreti de "O' Profeta": Si aiuta con il personal trainer e palleggia da bendato

Le magie di Hernanes non sono soltanto figlie del talento, ma anche delle esercitazioni, della capacità di applicarsi in allenamento. Il centrocampista biancoceleste prepara il colpo per risolvere la partita contro il Bari. Due giorni fa, sul campo del centro sportivo di Formello, mezz’ora di esercitazione individuale: destro e sinistro, tiri a “girare” oppure di potenza, è stato uno show. Il fuoriclasse brasiliano cerca il gol su azione dall’inizio del campionato. L’unico gol sinora lo ha realizzato su rigore in Lazio-Bologna 3-1. Reja lo impiega da trequartista perché vuole sfruttare il suo tiro dalla distanza e spera che si sblocchi presto.
 
TRAINER. Quella che non tutti conoscono è un’altra storia e risale all’inizio della sua carriera, quando Hernanes cominciava a farsi largo nel San Paolo. Il talento di Recife ha un personal trainer, un preparatore, che lo ha seguito a lungo negli ultimi anni in Brasile. Non ne parla volentieri, è un argomento che preferisce tenere riservato, forse perché nello spogliatoio del San Paolo, qualche anno fa, non tutti i suoi compagni l’avevano capito. Certe volte le battute e gli scherzi, o le prese in giro, possono ferire.
 
SIMMETRIA. In realtà il suo personal trainer lo ha aiutato tantissimo nella crescita tecnica di calciatore completo. Oggi Hernanes ha una padronanza assoluta del proprio corpo, è un destro ma tira col sinistro come se fosse mancino naturale, ha un equilibrio nella corsa perfetto. Possiede una capacità rarissima per un calciatore, un movimento armonioso che spesso viene giustificato parlando di “baricentro basso”. Attraverso l’addestramento Hernanes ha sviluppato lo stesso livello di agilità e di equilibrio su tutto il suo corpo. E’ perfettamente simmetrico, appoggia il suo peso sulla gamba destra o sulla sinistra nello stesso modo e senza alcuna differenza, questo gli permette di essere efficacissimo e imprevedibile nei dribbling.
 
PADRONANZA. Ha un equilibrio totale in qualsiasi momento del gioco e un controllo perfetto del pallone. E’ uno dei pochissimi giocatori al mondo che riesce a palleggiare bendato. Con una benda sugli occhi, senza guardare, Hernanes riesce a non far cadere il pallone, toccandolo di destro e di sinistro e continuando a camminare. Anche trenta palleggi consecutivi. Con l’aiuto del suo personal trainer e il talento naturale, è riuscito ad affinare le sue qualità, a giocare e tirare con tutti e due i piedi.
 
CICINHO. Una crescita esponenziale di cui si sono accorti anche i suoi compagni al San Paolo, abbandonando quelle diffidenze sul personal trainer che accompagnava il Profeta al campo di allenamento. La storia racconta anche della sorpresa di Cicinho, terzino della Roma, tornato in prestito al Tricolor da gennaio a maggio 2010, l’ha visto trasformato. Non vedeva Hernanes da cinque anni, l’aveva lasciato ragazzo, l’ha ritrovato fuoriclasse. Presto si rivedranno nel Derby dell’Olimpico. E si riabbracceranno.

giovedì 14 ottobre 2010

A Bari con la qualità: 4-2-3-1 con Zarate in campo; Brocchi in vantaggio su Matuzalem; Cavanda ai box.

FORMELLO – Ulteriori conferme di 4-2-3-1 spregiudicato. Il riscontro del campo non sembra lasciare ampio spazio ad interpretazioni: per l’insidiosa trasferta di Bari, Reja ha scelto una Lazio a trazione anteriore, con Mauro Zàrate schierato come attaccante esterno sulla stessa linea di Hernanes e Mauri.
QUALITA' E SACRIFICIO - E’ il terzetto tutta qualità che il tecnico goriziano ha in mente già dalla scorsa settimana per frenare sul nascere le pericolose corsie esterne dei pugliesi, è l’idea suggestiva sulla quale sta lavorando con insistenza già dall’ultimo allenamento della scorsa settimana. In quella circostanza, in attesa del rientro dalla nazionale di Mauri, sul settore di destra si era mosso Foggia. Sia nella seduta tattica di ieri che in quella odierna le prove sono continuate con l’inserimento del centrocampista brianzolo, che al San Nicola tornerà a muoversi nella posizione che l’aveva visto protagonista nel successo corsaro di Firenze. Questa volta, però, sull’out opposto non ci sarà la duttilità e la sostanza di Bresciano, ma la classe di Maurito, che partendo dalla sinistra potrà sfruttare in zona tiro il suo piede preferito. “Tieni la posizione”, ha urlato Reja nel corso delle esercitazioni tattiche. Un monito più che un consiglio: con il Bari in possesso di palla, il numero 10 di Haedo sarà chiamato a ripiegare fino alla linea dei centrocampisti, dovrà sostenere la squadra anche in fase di contenimento, evidenziando quello “spirito di sacrificio” che spesso lo stesso Reja ha invocato davanti le telecamere. Per Zàrate, ad un passo dalla terza presenza dal 1’, sarà la prova di maturità. Dopo essersi sbloccato a Verona in zona realizzativa e aver ritrovato fiducia nei propri mezzi, dovrà confermare i segnali di miglioramento anche in una posizione che richiederà dei vincoli tattici da rispettare. Reja si fida e vara una Lazio coraggiosa, che per la quarta voglia consecutiva farà a meno di Tommaso Rocchi. Anche oggi, il capitano è stato relegato nella formazione delle ipotetiche seconde linee, si è mosso a sinistra nel tridente completato da Foggia e Kozak (come ieri), contro la squadra di Ventura partirà alle spalle di Sergio Floccari, che tornerà ad essere l’unico riferimento offensivo.
MATU DISPONIBILE, MA BROCCHI E' IN VANTAGGIO - A meno di ribaltamenti inaspettati (sarà decisiva l’ultima rifinitura che andrà in scena sabato), l’unico vero nodo da sciogliere riguarda il compagno di reparto di Ledesma. Il ballottaggio annunciato è tra il recuperato Matuzalem e Cristian Brocchi, con quest’ultimo in vantaggio. Nel corso delle prove di oggi, infatti, è stato proprio il mediano lombardo a muoversi davanti la difesa al fianco dell’argentino, con il brasiliano inserito nel secondo blocco in compagnia di Gonzalez (tornato dalla spedizione in Cina dell’Uruguay) e Bresciano. L’intenzione iniziale di Reja era quella di riproporlo già a Bari dal primo minuto. L’ultima volta che aveva fatto coppia con Ledesma nel 4-2-3-1 è stato contro la Fiorentina, quando i due si spartirono alla perfezione le mansioni di regia ed interdizione, mandando spesso a vuoto il centrocampo viola. La sapiente costruzione di gioco del numero 11 aveva permesso all’argentino maggiore libertà di manovra, sia in fase di pressing che di inserimento in zona tiro, fino a portarlo alla conclusione del momentaneo pareggio. Un mix di qualità e quantità che aveva anestetizzato gli avversari e che il tecnico pensa ancora di riproporre al San Nicola, per arginare con geometrie e fraseggio l’aggressività dei “galletti”. Questi i propositi che per essere concretizzati, però, necessitano delle giuste garanzie di tenuta fisica da parte del playmaker di Natal. Archiviate circa due settimane di lavoro personalizzato, il dolore al polpaccio lo sta risparmiando, ma dopo appena due sedute regolarmente svolte con il gruppo è ancora presto per “cantare vittoria”. La sensazione è che Matuzalem sarò disponibile, ma ad oggi in pole position per scendere in campo dall’inizio c’è Brocchi.
LICHTSTEINER OK, CAVANDA OUT - Nessun dubbio, invece, sembra aleggiare nella testa di Reja per quel che concerne la composizione del quartetto difensivo: dopo l’impegno con la Svizzera, Lichtsteiner si è regolarmente allenato con i compagni, con i quali ha svolto anche la partitella finale in famiglia. Domenica sera fluidificherà senza problemi sulla sua corsia di competenza, con Biava, Dias e Radu al proprio fianco. Chi rischia di non entrare neanche nell’elenco dei convocati è Luis Pedro Cavanda, ancora ai box per un problema alla caviglia rimediato con la nazionale under 21 belga. A giovarne potrebbe essere Javier Garrido, la cui condizione atletica continua a migliorare. E’ possibile che Reja lo porti con la squadra a Bari. Ancora assente dal campo Muslera che si è limitato ad un lavoro di scarico in palestra. Lavoro differenziato per Del Nero (colpito duro nell’allenamento di ieri) e per Meghni, reduce dall’operazione al ginocchio.

mercoledì 13 ottobre 2010

Verso Bari-Lazio: 4-2-3-1 con Mauri, Hernanes, Zarate dietro Floccari; Matuzalem recupera.

FORMELLO – Zàrate in campo dal primo minuto, malgrado il ritorno al 4-2-3-1. Reja sta pensando seriamente ad una Lazio spregiudicata e fantasiosa, con l’argentino schierato come trequartista sulla stessa linea di Hernanes e Mauri, alle spalle di un unico riferimento offensivo, Sergio Floccari.
MODULO DI QUALITA' - Nonostante le assenze, aveva iniziato a lavorarci già da sabato scorso, quando contro la Primavera di Bollini ha mandato in scena le prime prove di 4-2-3-1, pensate per inibire le qualità dei pugliesi sulle corsie esterne. Nel corso della seduta pomeridiana odierna ha approfondito l’idea, soprattutto con un’accurata esercitazione tattica a metà campo, in cui il numero 10 di Haedo era posizionato sulla sinistra nel terzetto dei trequartisti per uno schieramento decisamente a trazione anteriore. Rispetto all’assetto scelto con la Fiorentina, in cui uno degli esterni offensivi era Bresciano, a variare sarebbe l’atteggiamento in campo della squadra, che non si limiterebbe ad attendere gli avversari per poi ripartire in contropiede, ma proverebbe ad imporre i propri ritmi fin dall’inizio, con lo scopo di far valere il superiore tasso tecnico. Zàrate da una parte e Mauri dall’altra costringerebbero i due esterni bassi di Ventura (Belmonte  e S.Masiello) a centellinare le proprie iniziative, affidando Alvarez e Ghezzal alla guardia di Radu e Lichtsteiner. Il rischio al vaglio di Reja è quello di prestare il fianco alle ficcanti ripartenze dei velocisti baresi ed in particolare al brasiliano Barreto, potenzialmente letale quando può puntare l’uomo negli spazi. La ricerca dell’equilibrio è sempre stata la priorità numero uno del tecnico biancoceleste, ma centrare l’obiettivo di far coesistere tutti i tenori a propria disposizione sarebbe la conquista più grande a cui sta lavorando con convinzione Reja, soprattutto se al fianco di Ledesma dovesse tornare, come sembra, la personalità e la sapiente regia di Francelino Matuzalem.
TORNA LA COPPIA BRASI-ARGENTINA - Dopo il lavoro differenziato effettuato alla ripresa di ieri, oggi il playmaker brasiliano è finalmente tornato a lavorare regolarmente con il resto della compagnia, con il quale ha disputato anche la partitella finale 10 contro 10. E’ stato testato proprio in coppia con l’argentino, con Brocchi e Bresciano posizionati in modo speculare nella formazione opposta. Il percorso personalizzato a cui si è sottoposto nelle ultime due settimane ha sortito gli effetti desiderati: il dolore al polpaccio sembra svanito e le possibilità di vederlo nell’undici titolare chiamato a difendere il primato in terra pugliese sono in forte ascesa. Oggi è tornato a forzare, se anche nei prossimi allenamenti dovesse fornire le giuste rassicurazioni il suo impiego sarebbe certo; altrimenti a comporre il duo con Ledesma sarebbe Cristian Brocchi. Se le indicazioni odierne venissero confermate, a farne le spese per la quarta volta consecutiva sarebbe Tommaso Rocchi (oggi provato a sinistra in un tridente completato da Foggia e Kozak), che già contro Milan, Chievo e Brescia ha iniziato dalla panchina. Per Maurito, invece, si tratterebbe della terza presenza dal primo minuto.
DOMANI TORNANO LICHTSTEINER E GLI URUGUAGI - Chi sarà in campo senza dubbi è Stefano Mauri. Complice anche la sospensione della gara dell’Italia, oggi il numero 6 brianzolo ha regolarmente preso parte alla seduta. Ha iniziato a parte con il preparatore Bianchini, ha proseguito effettuando la fase tattica con il resto dei compagni, per poi disertare la partitella finale in via precauzionale. Si sono allenati regolarmente con i compagni anche il ceco Kozak e Sergio Floccari, mentre per riavere a disposizione lo svizzero Lichtsteiner e i sudamericani Muslera e Gonzalez (sbarcheranno questa sera nella Capitale), Reja dovrà aspettare la giornata di domani. Da verificare le condizioni del belga-angolano Cavanda, uscito anzitempo dall’amichevole con la Turchia Under 21 per un problema alla caviglia, e di Simone Del Nero, ko per un scontro fortuito con Andrè Dias. Il quartetto difensivo anti-Bari (Lichtsteiner, Biava, Dias e Radu) non dovrebbe prevedere novità rispetto alle ultime uscite.
TORNA MEGHNI - L'ultima nota lieta riguarda Mourad Meghni. Dopo 4 mesi di convalescenza e riabilitazione a seguito dell’operazione al ginocchio, oggi il fantasista parigino è finalmente tornato a calpestare il manto erboso di Formello. Si è limitato ad un lavoro differenziato in compagnia del preparatore Adriano Bianchini, specializzato nel recupero degli infortunati . Ad attenderlo all’uscita del quartier generale biancoceleste un giornalista di un noto organo di informazione algerino. La ripresa degli allenamenti è prevista domani alle ore 15:00.

venerdì 8 ottobre 2010

Video: Allenamento Mattutino del 8/10/2010 - Verso Bari-Lazio

Seduta di allenamento mattutina per la Lazio. Dopo il riscaldamento libero, i biancocelesti si sono dedicati all’esercitazione tecnica a ‘esagono’.
Lavoro di resistenza alla forza veloce, prima dell’esercitazione tattica 2 contro 2.
In chiusura di sessione, partita a metà campo.
Video da sslazio.it:
 
Nel pomeriggio festa con una grigliata organizzata da Scaloni e Ledesma.
CLICCA QUI PER VEDERE LE FOTO DELLA GRIGLIATA! 

domenica 3 ottobre 2010

Video: Conferenza stampa del 2/10/10

E' cominciata alle 14:00 nel Centro Sportivo di Formello la conferenza stampa del tecnico biancoceleste Edy Reja in vista della gara Lazio-Brescia in programma Domenica alle 15:00 allo stadio Olimpico.
da sslazio.it
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mercoledì 29 settembre 2010

martedì 28 settembre 2010

Video: Allenamento Pomeridiano del 28/9/2010; Sta per arrivare Lazio Style Television

Allenamento: 
Oggi la Lazio ha ripreso la preparazione in vista della sfida di domenica contro il Brescia. Nel Video l’allenamento di oggi e le interviste a Reja e Zarate


Promo Lazio Style Television:
 
Da sslazio.it

domenica 26 settembre 2010

Video: Conferenza stampa pre-match del 25/9/2010

È cominciata alle 13.00 la conferenza stampa di Edy Reja al Centro Sportivo di Formello in vista della partita di domani contro il Chievo.
Da sslazio.it
CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO!

venerdì 24 settembre 2010

Video: Allenamento Pomeridiano del 24/9/2010

Seduta pomeridiana per la Lazio.
Dopo un quarto d’ora di messa in azione, i biancocelesti si sono dedicati alla tattica per quindici minuti.
I giocatori si sono poi divisi in due gruppi. Chi non ha giocato contro il Milan ha svolto un lavoro di reattività articolare, mentre chi era sceso in campo ha lavorato sulla tattica difensiva nel 4 contro 6.
In chiusura di sessione, partitella in famiglia.
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giovedì 16 settembre 2010

Video: Allenamento Pomeridiano del 16/9/2010


Seduta pomeridiana per la Lazio. Dopo venti minuti di ‘torello’, un quarto d’ora di parte tattica. Successivamente, sviluppo dell’agilità con percorsi a piccoli ostacoli e cross con conclusioni in porta. In chiusura di sessione, provate situazioni su palla inattiva. La ripresa degli allenamenti è prevista per domani alle ore 15:00. CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DELL'ALLENAMENTO!

Da: sslazio.it
 

venerdì 10 settembre 2010

Video: Allenamento Pomeridiano del 10/9/2010



Seduta pomeridiana per la Lazio. I biancocelesti sono scesi in campo alle 15 agli ordini di Edy Reja. Dopo il riscaldamento libero, esercitazioni con il 3-5-2. Provata la fase difensiva con 5 contro 10 e la fase offensiva con il 10 contro 10. Dieci minuti di agilità  a ‘7 stazioni’ con attrezzi e palloni. In chiusura, partita di un quarto d’ora 11 contro 11. La sessione è durata un’ora e un quarto. (SSlazio.it)