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mercoledì 5 gennaio 2011

sabato 18 dicembre 2010

Formello - Reja in conferenza: "Il nostro 2010 è da 8! Con l'Udinese dobbiamo vincere!"

FORMELLO –Domani nessuna alternativa alla vittoria, dobbiamo cancellare la battuta d’arresto con la Juventus”. Dimenticare la beffa di Torino e chiudere il 2010 in bellezza, legittimando le ambizioni di vertice maturate nella prima parte della stagione. Concetti molto semplici, quasi scontanti, ma dal grande peso specifico, quelli che animano la vigilia dell’ultimo impegno dell’anno contro l’Udinese. A 24 ore dal match è Edy Reja a caricare la Lazio in conferenza stampa. Punta sulla voglia di rivalsa dei suoi ragazzi e sul desiderio di sfogliare l’ultima pagina del calendario mantenendo saldo il secondo posto in classifica: “Domani avremo l’opportunità di centrare l’obiettivo della vittoria, l’unico che rispecchia fedelmente la nostra mentalità – spiega il tecnico goriziano – Sarebbe bellissimo terminare questa prima fase di stagione mantenendo l’attuale posizione in classifica, sarebbe il coronamento di questo ottimo inizio di campionato. Per farlo dovremo sfoderare una prestazione di altissimo livello, l’Udinese è un avversario molto insidioso e affronterà la seconda della classe con grandi motivazioni”.

giovedì 9 dicembre 2010

Video: Conferenza stampa di Stefano Mauri 9/12/2010

Il video della Conferenza Stampa di Mauri:

Formello - Mauri in conferenza stampa: "Non sentiamoci arrivati; Calciomercato? La squadra sta bene così"

FORMELLO – Lazio, sei forte ma non sentirti arrivata”. Monito firmato da Stefano Mauri. Fascia di capitano sul braccio e nazionale conquistata, le conseguenze di una stagione fin qui da incorniciare per il centrocampista brianzolo. E’ diventato a suon di reti decisive (tre contro Bologna, Brescia e Cagliari) ed assist al bacio (sette, è il secondo dopo Cossu nella speciale graduatoria) uno degli uomini guida della nuova ambiziosa Lazio di Edy Reja. Leader in campo e fuori, il guastatore biancoceleste traccia un primo bilancio dell’annata biancoceleste. Lo fa parlando nella sala stampa di Formello, dove riavvolge il nastro, rivendica le potenzialità del gruppo capitolino ma avverte: “Abbiamo le qualità per restare in alto, l’abbiamo dimostrato, ma guai a sentirsi troppo bravi. Non dobbiamo pensare di essere al top, dobbiamo continuare a lavorare per migliorarci, perché quando una squadra pensa di essere arrivata al massimo è l’inizio della discesa”.

giovedì 4 novembre 2010

Conferenza Stampa Rocchi: "Loro avvantaggiati dall'assenza di Totti; è la partita più importante e ce la giochiamo alla pari"

FORMELLO –Visto i precedenti, l’assenza di Totti sarà un vantaggio per la Roma”. Eccolo il derby, si sente, si respira, si annusa. Ad accenderlo definitivamente a 72 ore dall’evento non poteva che essere Tommaso Rocchi. Il capitano, l’uomo derby per eccellenza, la spina nel fianco di tutti coloro che hanno a cuore i colori giallorossi. Dodici presenze e cinque reti contro i dirimpettai cittadini, ma soprattutto la voglia di non mancare al prossimo. Quello in cui la sua Lazio si presenterà da prima della classe e cercherà di tenere a bada il ritorno rabbioso dell’altra sponda del Tevere. Toni pacati ma convinti di chi è già in trans agonistica, il bomber veneto non si nasconde e risponde per le rime ai primi sfottò dell’altro capitano, quello che domenica assisterà alla sfida capitolina dal comodo divano di casa: “Lui ha detto che noi vinceremo con un rigore di Floccari – spiega Rocchi in conferenza stampa - . Allora io dico che noi saremmo stati più contenti se lui fosse stato della partita, non ci sarà e sarà un vantaggio per loro visti gli ultimi derby. Brucia ancora la sconfitta della scorsa stagione. Una squadra cerca sempre di giocare al massimo, ma sinceramente preferirei giocare male e vincere. Per quanto riguarda Floccari dico solo che è un bravissimo giocatore, crede nelle sue potenzialità, affronterà questo derby al meglio. Dispiace per il rigore, ma è una persona di spessore e avrà una grande voglia di riscatto. Sono certo che possa fare una grande partita
Del “pollice verso” della scorsa stagione è rimasto solo l’eco, ma si sa a Roma ci si avvicina al derby anche alzando un po’ i gradi della temperatura. Sfugge ad ogni pronostico, è carico di contenuti che prescindono dal tasso tecnico delle due compagini: “Una partita troppo bella, ti dà sempre gradi emozioni – continua il numero nove di Reja - . Malgrado io ne abbia giocati molti, l’attesa, la preparazione, l’atmosfera continuo a viverla diversamente dalle altre gare. Ma in questo momento è importante prepararlo nel modo giusto. Dobbiamo concentrarsi senza avere troppe pressioni, con la consapevolezza che è la partita più importante. Vincerà che la interpreterà meglio”.
Da affrontare nel momento migliore: “Ho notato una grande forza di squadra, vedo un gruppo solido, compatto, difficile da superare. La cosa più importante che si evince guardando la squadra giocare è questa. Oltre questo c’è armonia, voglia di far bene da parte di tutti. I risultati positivi hanno dato la spinta per aumentare la convinzione”.
Anche se non hanno ancora convinto gli scettici: “Un po’ di carica sentire certe cose, ma cerchiamo di ascoltare poco l’esterno, pensiamo solo a preparare bene le partite. Se siamo primi vuol dire che lo meritiamo, poi è chiaro che in tutte le partite ci possono anche essere degli episodi positivi. Ma la squadra c’è e merita i punti che ha. Per quanto riusciremo a mantenere questa posizione si vedrà, ma adesso il presente è questo”.
Il presente parla di una Lazio capolista e di una Roma, seppur in ripresa, sempre alle prese con dei problemi oggettivi. Rispetto allo scorso anno il tema si è capovolto. Ma nel derby questo conta poco: “Spesso si dice che chi sta meglio di solito ha qualcosa in più da perdere. La bravura sta nel cancellare tutto ciò che è stato, in quei 100’ di gara conterà solo quello che si riuscirà a mettere in campo. Io sono molto fiducioso. Sicuramente è una partita molto sentita, dentro e fuori lo spogliatoio, questo può provocare situazioni di nervosismo. Noi che andiamo in campo dobbiamo vivere bene questa rivalità sportiva, essendo anche nemici in campo. Ognuno di noi vorrà vincerlo, ma dobbiamo essere anche in grado di dare un immagine serena all’evento. Dal punto di visto tecnico, penso sarà una partita tattica, quando una squadra ha voglia di vincere non si butta subito con tutte le forze in avanti ma cerca anche di studiare l’avversario. Ci vorrà determinazione, grinta, cattiveria agonista e la voglia di ottenere il risultato, ma servirà anche la capacità razionale di saper gestire alcune situazioni particolari che possono presentarsi”.
Rocchi è certo, il processo di crescita che sta vedendo protagonista la Lazio ha azzerato il gap che intercorreva fino a pochi mesi fa: “Penso che siamo due grandi squadre, credo che il livello sia lo stesso. Noi ci arriviamo con un buona classifica, loro hanno avuto qualche problema, ma penso che il valore della Roma come squadra non si possa discutere. Prevedo una partita a viso aperto, tutti vorranno dare una gioia ai propri tifosi. La Roma ha avuto delle difficoltà fisiche, poi c’è anche un discorso mentale, non è facile giocare ogni tre giorni e ripetere un’annata come quella scorsa in cui hanno dato tutti il massimo del proprio potenziale.
Il canovaccio delle ultime giornate sembrerebbe tagliarlo fuori dall’undici titolare, ma la sensazione delle ultime ore è che Reja stia seriamente pensando di rilanciarlo nella partita più attesa: “Non lo so se giocherò, il mister sta provando alcune cose già da martedì. Stiamo preparando la partita al meglio, ma non credo abbia deciso la formazione. Io come sempre sono pronto e a maggior ragione in questa partita che reputo tra le più belle del campionato”.
Bella ed esaltante, visto i precendenti personali: “Il gol che feci il 6 gennaio è uno dei meno belli, ma ancora oggi ha un sapore indescrivibile, era il mio primo derby, la Lazio non vinceva da molto tempo, io segnai”.
Dai significati ai singoli. In casa Lazio c’è grande attesa per l’esordio di Hernanes: “Lui ha già capito o sentito l’atmosfera che si vive. Sabato sera saremo in camera insieme, gli farò il resoconto delle mie esperienze pregresse”. Sull’altra sponda sono due i calciatori più temuti dal capitano: “Penso che Vucinic e Menez quelli che stanno meglio, sono pericolosi, così come lo stesso Borriello. Ma tutta la rosa è competitiva”.
Tornando in biancoceleste, Rocchi esalta la crescita di Zàrate: “Sicuramente è molto migliorato, sta bene fisicamente e mentalmente. Si è calato in una realtà in cui l’allenatore gli chiede di fare determinate cose. Non lo fa per togliergli delle qualità, ma solo per metterlo al servizio della squadra. Lui questo l’ha capito, ma se si applica potrà essere anche più deciso. Quel ruolo l’ho fatto 10 anni fa, so cosa significa…”.
Ultime parole prima del riscontro del campo. C’è una città in attesa spasmodica: “Roma ha due squadre importanti, di livello – conclude Rocchi - . E’ una partita fatta di sentimenti e sensazioni, è una gara che non si vive solo in campo, ma riguarda una rivalità sportiva che va oltre, e questo viene trasmesso anche a noi. Rispetto ad altre città qui è più sentito, ma è giusto che sia così, magari anche prendendosi in giro dopo…”.

sabato 30 ottobre 2010

Delio Rossi: "La Lazio merita il primo posto; Sempre un'emozione giocare contro la mia ex Lazio"

Delio Rossi ha parlato in conferenza stampa in vista del match di domani alle 12.30 contro la Lazio. "La buona sorte è un pizzico importante ma non sei in testa per fortuna. La fortuna ti può aiutare una volta ma 19 punti non si fanno per fortuna. Le partite della Lazio le ho viste e secondo me sta meritando quello che sta facendo. La conosco, so quali interpreti ha, hanno inserito giocatori al posto giusto e basta guardare l´asse centrale che è forte per capire che squadra importante sia. Hanno inserito Dias, Hernanes, Floccari... Poi una squadra che tiene fuori gente come Matuzalem, Rocchi, Bresciano deve per forza essere una buona squadra. Per la Champions League si potrà inserire, per lo scudetto credo ci siano squadre più attrezzate. Lotito? Mi riesce difficile parlare di lui perché io non riesco a scindere il lato personale da quello professionale. Con lui non ho avuto un buon rapporto, non nutro un rapporto di stima e quindi non mi riesce di parlarne.
Hernanes veloce a inserirsi? E´ un giocatore di qualità, che non ha certo 25 o 26 anni, se la squadra va bene anche il giocatore se è bravo si inserisce prima. Stiamo parlando non di un ragazzino, non di una scoperta ma di un giocatore che si conosceva per le sue qualità. Era un giocatore importante nel suo paese, un nazionale brasiliano. Certo la squadra va bene e lui ci mette del suo, però mi sembra riduttivo attribuirgli tutto il merito del primato della Lazio. Ilicic? E´ un giocatore che si sta strutturando, ha meno le spalle larghe rispetto a Hernanes, perché è più giovane. Giocare alle 12.30? Per me è alle 2 e mezza per tutti. Giocare a certi orari per vendere i diritti televisivi in Asia mi sembra la strada sbagliata, conterrei gli sprechi piuttosto. Andiamo a tentativi nella preparazione perché non è una cosa che si ripeterà sempre, è normale che provi a pianificare ma non è una situazione catalogabile. 
Giocare contro la mia ex squadra? Per me è sempre qualcosa di speciale giocare contro le mie squadre del passato, io sono uno che si accende, che ci mette passione in quello che fa, è normale che conoscendo le persone, i giocatori, l´ambiente poi qualcosa di diverso c´è. Quello che è importante è che dove sono andato ho sempre provato a lasciare una traccia, che spesso è anche più importante di una salvezza o di una coppa. Siamo partiti lottando per la salvezza e siamo arrivati a fare competizioni blasonate, a vincere la Coppa Italia, insomma ai livelli che competono alla Lazio.
Hernanes o Pastore? Hanno la stessa importanza per le due squadre, sono due che rubano un po´ la scena ma non sarà una sfida tra loro due, non faranno la differenza loro ma le due squadre in cui giocano"

Reja: "A Palermo per aumentare l'autostima e per un fatto personale; Lazio Fortunata? Solo Invidia."

Amarcord, tanti ex con il dente più o meno avvelenato, storie dal sapore romantico. Palermo-Lazio è tutto questo, una sfida incrociata tra decani della panchina e tra presidenti “finti amici” che non vedono l’ora di farsi lo sgambetto. C’è chi l’ha ribattezzato il “derby delle aquile”, visto che Olympia se la vedrà con il suo dirimpettaio siculo, ma sarà soprattutto l’ennesimo probante banco di prova per saggiare il reale valore della sorprendente squadra di Edy Reja. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare al derby mantenendo la posizione privilegiata delle ultime giornate, continuando a guardare tutti dall’alto al basso. Per farlo, il tecnico goriziano sarà chiamato a superare un ostacolo insidioso, specie tra le mura del “Renzo Barbera”, che nelle ultime 29 gare di A è stato sbancato una sola volta, il 19 settembre scorso dall’Inter. 19 successi e 9 pareggi, recita per il resto il bottino rosanero, un dato freddo e preoccupante, che, però, non tiene conto del trend biancoceleste lontano dall’Olimpico (3 vittorie ed 1 sconfitta). Per superare a pieni voti l’esame di maturità contro Mastro Delio servirà una prova di forza, un mix esplosivo delle virtù evidenziate nelle prestazioni corsare di questo inizio di stagione. Servirà il carattere di Firenze, l’autorità di Verona, il cinismo di Bari, servirà soprattutto una Lazio consapevole delle proprie qualità, che non ceda alla tentazione di limitarsi ad un atteggiamento esclusivamente attendista ed rinunciatario: “Il grado di difficoltà di questa gara è molto alto – esordisce Reja in conferenza stampa - . I valori del Palermo non li scopro io, in particolare in casa giocano ad altissimi ritmi, non sarà facile contenerli. Se vogliamo avere ragione servirà una prestazione di grande intensità per parare le loro azioni offensive, ma dobbiamo essere pronti a ribaltare l’azione. Possiamo metterli in difficoltà, ma è chiaro che tutti e 11 i calciatori che scenderanno in campo devono dimostrare grande condizione fisica e tattica. Sarà necessario chiudere tutti gli spazi e stare molto attenti ai loro trequartisti che giocano tra le linee. Spetterà a noi il compito di leggere bene la partita, loro sono una squadra che propone molto in avanti, compreso con i terzini, dobbiamo essere molto accorti”.
In tal senso, l’osservato speciale sarà l’argentino Pastore: “Ha grande maturità nonostante la giovane età, ha grande qualità tecnica, è molto difficile da marcare, se riesce a trovare spazi è dura. Noi, dal canto nostro, in fase difensiva stiamo attraversando un buon momento di forma, ma non basterà solo questo, serve anche una grossa mano dei centrocampisti. Ma anche loro dovranno preoccuparsi di noi, tra l’altro Rossi affronterà molti calciatori che ha già allenato e che conosce bene, qualche precauzione la prenderà anche lui”.
Lazio accorta e pronta a ripartire, sarà questo il canovaccio della gara. Un atteggiamento che potrebbe portare il tecnico goriziano a variare leggermente l’assetto tattico: “La mia idea è quella di chiudere gli spazi nella zona centrale, in tal senso potremmo anche schierarci con i tre centrocampisti centrali (4-3-2-1, ndr), ma devo ancora ponderare bene prima di decidere. Possiamo anche variare in corsa, in base a quello che può accadere in campo, abbiamo tutti giocatori che possono adattarsi. Vediamo come si mette la partita, nel caso in cui dovessimo metterci a tre sarebbe Mauri a scalare qualche metro più indietro. Anche abbassando il suo raggio d’azione potrebbe comunque continuare ad inserirsi in zona offensiva. E’ una sua qualità innata”.
Reja che a Palermo è esploso come calciatore ma che da ex non ha mai vinto in terra siciliana: “Lì ho trascorso i miei migliori anni da calciatore, mi hanno dato molto, ho ancora degli affetti che mi legano a questa realtà. Stranamente, però, lì non ho mai vinto, gli ex di solito fanno qualcosa di positivo. Spero che questa tradizione possa cambiare. In alcune gare non ho vinto per sviste arbitrali, ora sarebbe il caso di chiudere questo conto, mi piacerebbe molto, non tanto per il risultato, ma perché vorrebbe dire che siamo sulla strada giusta, significherebbe fare un salto importante in termini di crescita”.
Palermo come cartina di torna sole delle ambizioni biancocelesti. Non ci sarà modulo di fare calcoli, malgrado l’imminenza del derby ed il rischio squalifica che pende sulla testa di Radu (diffidato, ndr): “Non esiste il concetto di stare attenti, quando affronti le gare devi sempre dare il massimo, se c’è da fermare un calciatore si fa, l’ammonizione può capitare. Quando si entra in campo si deve giocare al 100 per cento”.
Il derby è vicino, ma il rischio di un condizionamento è da escludere: “E’ chiaro che non si può non pensarci, ma i ragazzi sono molti attenti alla partita di domani. Sanno bene che ora inizia un ciclo importante e che dovranno confrontarsi con squadre molto importanti. Palermo prima, Roma poi. La squadra giallorossa sta incontrando delle indubbie difficoltà, ma hanno davvero dei campioni. Noi auguriamoci che mantengano questo trend negativo anche contro di noi, ma è una partita in cui può accadere di tutto”.
Aumentano le aspettative, crescono vertiginosamente le responsabilità: “Ora iniziano le gare importanti, la pressione è sempre maggiore, noi vorremo mantenere il più possibile questa convinzione. L’aspetto più importante è la motivazione e la sicurezza che abbiamo raggiunto. La convinzione che siamo competitivi si respira dall’interno, i ragazzi stanno lavorando bene, questa è una squadra che sta crescendo, anche se a volte dovremmo essere più spregiudicati. A questa squadra chiedo grande intensità. Domani giocheremo in uno stadio molto caloroso che spingerà il Palermo a mettere in campo grande intensità, grande ritmo, voglio attenzione corsa”.
Così come sono state le seconde linee mercoledì scorso con il Portogruaro: “Hanno fatto un’ottima gara, considerando anche il fatto che pochi di loro avevano il ritmo della partita. Hanno dimostrato una buona tenuta. Per quanto mi riguarda non li ho scoperti in Coppa Italia, Gonzalez per esempio fa parte della nazionale uruguaiana, Garrido è una vita che gioca, non sono giocatori alle prime armi, hanno valori importanti. So perfettamente che posso pescare tranquillamente in questo gruppo, senza incontrare difficoltà”.
La gara di Palermo è stata accesa in sede di presentazione dalle provocazioni di Zamparini. A Formello, la parola fortuna è bandita: “Non voglio ripetermi, posso solo dire che il presidente ha ragione sulla forza del Palermo. Non so se è più forte di noi, questo lo vedremo a fine campionato, ma è vero che sono una squadra importante. I due slavi, per sempio, (Ilicic e Bacinovic, ndr) sono giocatori con grandi mezzi. E’ una squadra che ha una rosa adeguata, di grandi valori ed in più è una squadra giovane che ha voglia di arrivare. Per quanto riguarda noi, la fortuna non centra nulla, i punti che abbiamo fino ad oggi sono tutti meritati. Alla luce di quello che abbiamo fatto questi discorsi non esistono, queste sono solo lo provocazioni ed invidie”.
A provocare invidie, probabilmente è anche la qualità e la personalità del reparto mediano di Reja: “In questa zona del campo sono tanti gli allenatori in campo. Per esempio Mauri che capisce subito qual è la situazione e cerca di mettersi nella condizione di rendersi utile. Lo stesso Ledesma. Nella zona centrale del campo abbiamo esperienza e qualità importanti. Hernanes uguale. Sono questi i giocatori che determinano tutta la situazione. E’ lì che risiede la nostra forza”.
A proposito del Profeta: “Il processo di adattamento sta continuando, sta crescendo. Ci sono esempi di molti stranieri anche che hanno avuto bisogno di tempo per inserirsi. Dal punto di vista tecnico e della conoscenza sta migliorando, per quanto riguarda la condizione fisica è un po’ affaticato, ma in settimana l’ho visto bene, auguriamoci che domani confermi il tutto”.

giovedì 7 ottobre 2010

Video: Conferenza stampa di Cristian Ledesma del 7/10/2010

Oggi alle ore 14.00 Cristian Ledesma ha preso la parola al Centro Sportivo di Formello.
Il centrocampista BiancoCeleste ha realizzato 1 gol in 6 presenze stagionali, ed è risultato fondamentale nell'ottima partenza della squadra
Video da sslazio.it:
 

domenica 3 ottobre 2010

Video: Conferenza stampa del 2/10/10

E' cominciata alle 14:00 nel Centro Sportivo di Formello la conferenza stampa del tecnico biancoceleste Edy Reja in vista della gara Lazio-Brescia in programma Domenica alle 15:00 allo stadio Olimpico.
da sslazio.it
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mercoledì 29 settembre 2010

domenica 26 settembre 2010

Video: Conferenza stampa pre-match del 25/9/2010

È cominciata alle 13.00 la conferenza stampa di Edy Reja al Centro Sportivo di Formello in vista della partita di domani contro il Chievo.
Da sslazio.it
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giovedì 16 settembre 2010

Video: Conferenza stampa del 15/9/2010

La conferenza stampa è stata effettuata mercoledì 15 settembre, con ospite il centrocampista BiancoCeleste Stefano Mauri: