8 reti, 7 marcatori e 13 punti. Rivivi i gol che hanno portato la Lazio in testa alla classifica.
Video da sslazio.it:
martedì 5 ottobre 2010
Mauri dal ritiro Azzurro: "Grazie Lazio; Voglio chiudere la carriera a Roma"
«Adesso mi sento più responsabilizzato, penso di poter dare tanto. Adesso spero di poter rimanere in Nazionale il più a luingo possibile». Stefano Mauri è il calciatore del momento. Il centrocampista della Lazio, protagonista nello splendido avvio di campionato dei biancocelesti, si è guadagnato la convocazione in Nazionale e torna in azzurro dopo un'assenza di circa 3 anni. «Ho sempre pensato di poter tornare in azzurro, ma sapevo che la strada sarebbe stata lunga perchè ci sono tanti giocatori di livello. Sono stato bravo a non mollare, a lavorare per crescere sempre», dice Mauri a Coverciano, dove la selezione del ct Cesare Prandelli si sta preparando per gli impegni con Irlanda del Nord e Serbia, rivali dell'Italia nelle qualificazioni a Euro 2012.
Mauri è pronto a mettersi a disposizione e a sfruttare le sue qualità eclettiche. «Io sono un centrocampista offensivo, posso giocare in un centrocampo a 3 o posso fare anche l'esterno. Decide l'allenatore, io sono pronto».
La chiamata è arrivata in un momento d'oro per la Lazio. La formazione allenata da Edy Reja è in vetta al campionato dopo 6 giornate. «C'è tanto merito della squadra in questa convocazione. Ci stiamo sacrificando ed è importante. Se questo avviene con regolarità, i giocatori ci guadagnano. Il gruppo si è ricompattato, stiamo lavorando bene: pensiamo al bene della Lazio, giochiamo tutti uniti e ci sacrifichiamo per i compagni. Nessuno pensa a se stesso». «Dobbiamo continuare su questa strada. Abbiamo buone individualità e abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari con tutti», dice prima di evidenziare i meriti di Reja, arrivato sulla panchina capitolina nel corso della passata stagione. «Ha una grandissima esperienza, ha capito subito quali fossero i problemi. Ce li ha fatti notare e noi abbiamo capito: ora stiamo facendo benissimo tutti insieme».
Nel corso del mercato estivo, ha 'rischiatò di passare alla Sampdoria. «Non ho giocato la prima di campionato perchè c'era la richiesta della Samp. La dirigenza mi ha dichiarato incedibile, perchè sono un giocatore importante. E questo mi ha reso molto felice. Ho sempre detto che alla Lazio sto bene, ho appena prolungato il contratto per altri 3 anni».
Il campionato è fermo per gli impegni delle Nazionali: quando si ripartirà, tra 10 giorni, la Lazio dovrà difendere il sorprendente primato. «Le grandi hanno qualcosa in più, noi dobbiamo pensare solo a noi. Non dobbiamo pensare alle grandi, che faranno un altro campionato», dice mantenendo un profilo basso. Per ora si pensa solo alla Nazionale, senza alcuna preoccupazione per la sicurezza del gruppo azzurro dopo l'autobomba esplosa a Londonderry. «Non c'è la minima preoccupazione, la federazione è in contatto con le autorità. Non c'è nessun problema», ha concluso.
AI MICROFONI DI TMW, ha raccontato del suo rinnovo e del futuro a Roma: "Questa estate sono stato molto vicino alla Samp. E' arrivata la richiesta del club blucerchiato, ma sia mister Reja che il presidente Lotito non mi hanno ceduto, dichiarandomi incedibile. Sono molto contento di questo. Ho firmato un contratto con la Lazio fino al 2013, ringrazio prima di tutti il presidente, che mi ha sempre stimato. Sto molto bene alla Lazio e penso di voler chiudere la carriera qui. Anche quando le cose non andavano per il meglio non mi sono mai demoralizzato. Il presidente Lotito ha sempre creduto nelle mie potenzialità. Forse l'ultimo anno con Delio Rossi è stato il più difficile".
Mauri è pronto a mettersi a disposizione e a sfruttare le sue qualità eclettiche. «Io sono un centrocampista offensivo, posso giocare in un centrocampo a 3 o posso fare anche l'esterno. Decide l'allenatore, io sono pronto».
La chiamata è arrivata in un momento d'oro per la Lazio. La formazione allenata da Edy Reja è in vetta al campionato dopo 6 giornate. «C'è tanto merito della squadra in questa convocazione. Ci stiamo sacrificando ed è importante. Se questo avviene con regolarità, i giocatori ci guadagnano. Il gruppo si è ricompattato, stiamo lavorando bene: pensiamo al bene della Lazio, giochiamo tutti uniti e ci sacrifichiamo per i compagni. Nessuno pensa a se stesso». «Dobbiamo continuare su questa strada. Abbiamo buone individualità e abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari con tutti», dice prima di evidenziare i meriti di Reja, arrivato sulla panchina capitolina nel corso della passata stagione. «Ha una grandissima esperienza, ha capito subito quali fossero i problemi. Ce li ha fatti notare e noi abbiamo capito: ora stiamo facendo benissimo tutti insieme».
Nel corso del mercato estivo, ha 'rischiatò di passare alla Sampdoria. «Non ho giocato la prima di campionato perchè c'era la richiesta della Samp. La dirigenza mi ha dichiarato incedibile, perchè sono un giocatore importante. E questo mi ha reso molto felice. Ho sempre detto che alla Lazio sto bene, ho appena prolungato il contratto per altri 3 anni».
Il campionato è fermo per gli impegni delle Nazionali: quando si ripartirà, tra 10 giorni, la Lazio dovrà difendere il sorprendente primato. «Le grandi hanno qualcosa in più, noi dobbiamo pensare solo a noi. Non dobbiamo pensare alle grandi, che faranno un altro campionato», dice mantenendo un profilo basso. Per ora si pensa solo alla Nazionale, senza alcuna preoccupazione per la sicurezza del gruppo azzurro dopo l'autobomba esplosa a Londonderry. «Non c'è la minima preoccupazione, la federazione è in contatto con le autorità. Non c'è nessun problema», ha concluso.
AI MICROFONI DI TMW, ha raccontato del suo rinnovo e del futuro a Roma: "Questa estate sono stato molto vicino alla Samp. E' arrivata la richiesta del club blucerchiato, ma sia mister Reja che il presidente Lotito non mi hanno ceduto, dichiarandomi incedibile. Sono molto contento di questo. Ho firmato un contratto con la Lazio fino al 2013, ringrazio prima di tutti il presidente, che mi ha sempre stimato. Sto molto bene alla Lazio e penso di voler chiudere la carriera qui. Anche quando le cose non andavano per il meglio non mi sono mai demoralizzato. Il presidente Lotito ha sempre creduto nelle mie potenzialità. Forse l'ultimo anno con Delio Rossi è stato il più difficile".
In Europa tante sorprese: Lazio, Mainz, Valencia e Rennes ribaltano il calcio nel vecchio continente
Gerarchie stravolte in quasi tutti i campionati europei più importanti: in Italia c’è al comando la Lazio, che ha rovesciato ogni pronostico della vigilia tornando a sognare come nell’epoca d’oro di Maestrelli ed Eriksson. Ma non è l’unica sorpresa, anche all’estero emergono valori nuovi e sembrano saltate certe barriere: il Valencia, che in estate aveva ceduto Villa al Barcellona e Silva al City per tamponare una grave crisi di bilancio, guida la Liga con due punti di vantaggio sul Real di Mourinho e tre sui blaugrana di Guardiola. Colpi di scena che non sono mancati neppure in Germania e in Francia. A governare la Bundesliga è addirittura il Mainz, che ha appena centrato la settima vittoria consecutiva eguagliando il record che apparteneva al Bayern Monaco (1995-96) e al Kaiserslautern (2001-02): solo due anni fa giocava in serie B e in tutta la sua storia, cominciata nel 1905, ha conquistato un campionato tedesco dilettanti nel 1982. In Francia, invece, a prendersi la vetrina è stato il Rennes, che domenica ha battuto il Tolosa e ha sorpassato il Saint Etienne, altra rivelazione della Ligue 1, visto che ha festeggiato il suo ultimo scudetto nel 1981 con Platini in campo.
NUOVA TENDENZA – La tradizione resiste soltanto in Inghilterra, dove l’unico cono d’ombra riguarda il Liverpool, precipitato in zona retrocessione e impegnato a soffocare i malumori di Fernando Torres, intenzionato a spingere per il divorzio. In Premier League domina il Chelsea, che precede di quattro punti il Manchester City: Mancini è stato l’unico a battere Ancelotti. La griglia, nei piani alti, comprende poi il Manchester United, l’Arsenal e il Tottenham. L’unico intruso è il neo-promosso West Bromwich Albion, allenato da Di Matteo, ex mediano della Lazio di Zoff e Zeman. Escludendo l’Inghilterra, c’è un’aristocrazia europea in crisi. E il fenomeno sta cominciando a prendere forma e ad assumere un significato profondo, considerando che il campionato francese è giunto all’ottava giornata e quello tedesco alla settima. Segnali indicativi anche in Italia e in Spagna, dove sono state già disputate sei gare.
IL VALENCIA – Sul mercato ha dovuto sacrificare Villa (passato al Barcellona per quaranta milioni) e Silva (ceduto al City per trentacinque): l’attaccante, campione d’Europa e del Mondo con la Spagna, aveva realizzato ventuno gol nello scorso campionato; l’esterno sinistro aveva raggiunto quota otto nella classifica dei cannonieri. Nonostante queste due partenze così pesanti, la squadra di Unai Emery (che ha in porta Cesar Sanchez, 39 anni) è in testa grazie ai gol di Aduritz, arrivato dal Maiorca, e di Soldado, scuola Real Madrid ed ex Getafe: decisiva anche la spinta del gioiello Mata, così come si sono rivelati preziosi gli innesti del difensore portoghese Ricardo Costa e del mediano turco Topal.
IL RENNES – Dopo il nono posto della scorsa stagione, il Rennes si trova al vertice (non succedeva dal 1970) e lotta per portare via lo scudetto al Marsiglia di Deschamps: il leader è Stephane Dalmat, 31 anni, ex talento dell’Inter. L’altro protagonista è l’attaccante colombiano Victor Hugo Montano, solo omonimo del baby prodigio che aveva preso in passato il Parma di Tanzi. Ma in corsa per il titolo c’è anche il Saint Etienne, distaccato di un punto e trascinato dal capocannoniere Dimitri Payet, 23 anni e sette gol.
IL MAINZ – Ha quasi il triplo dei punti del Bayern di Van Gaal: ventuno contro otto. E’ guidato da Thomas Tuchel, 37 anni, solo 41 partite da allenatore professionista. L’attaccante André Schurrle, classe 1990, quattro gol in Bundesliga, è stato già prenotato dal Bayer Leverkusen per dieci milioni e mezzo. Quattro gli stranieri che stanno incidendo di più: i danesi Svensson (difensore) e Rasmussen (punta), il tunisino Allagui (mediano) e l’ungherese Szalai (centravanti), tesserato a gennaio dal Real Madrid.
Da corrieredellosport
"Pensieri di Lazio": Mauri e Floccari in Azzurro
C'è voluto un primo posto e un infortunio per far capire a Prandelli che questi due ragazzi possono essere utilissimi alla causa della Nazionale?
Forse si, ma quello che conta è che Stefano Mauri, l'uomo più in forma della Lazio capolista, e Sergio Floccari sono stati convocati per le due partite con Irlanda del Nord e Serbia valide per la qualificazioni a Euro 2012.
Per Mauri la lieta notizia era arrivata già domenica, mentre l'attaccante Calabrese ha dovuto aspettare ieri sera.
Il centrocampista biancoceleste ha convinto in queste prime 6 giornate, nelle quali ha realizzato due goals.
Floccari invece ha realizzato un solo goal, ma è sempre stato uno dei migliori, giocando spesso partite di sacrificio, che hanno portato la Lazio in alto.
Questa può essere una opportunità importante sia per i calciatori, che per la Lazio che potrebbe recuperare quella notorietà da parte dei media, che si era persa lentamente negli ultimi 4-5 anni.
Forza Lazio! Vola in alto Olimpia!
Alessio Servadio
Forse si, ma quello che conta è che Stefano Mauri, l'uomo più in forma della Lazio capolista, e Sergio Floccari sono stati convocati per le due partite con Irlanda del Nord e Serbia valide per la qualificazioni a Euro 2012.
Per Mauri la lieta notizia era arrivata già domenica, mentre l'attaccante Calabrese ha dovuto aspettare ieri sera.
Il centrocampista biancoceleste ha convinto in queste prime 6 giornate, nelle quali ha realizzato due goals.
Floccari invece ha realizzato un solo goal, ma è sempre stato uno dei migliori, giocando spesso partite di sacrificio, che hanno portato la Lazio in alto.
Questa può essere una opportunità importante sia per i calciatori, che per la Lazio che potrebbe recuperare quella notorietà da parte dei media, che si era persa lentamente negli ultimi 4-5 anni.
Forza Lazio! Vola in alto Olimpia!
Alessio Servadio
domenica 3 ottobre 2010
Serie A 2010-2011; 6° Giornata: Lazio-Brescia 1-0
Sintesi di Rai Sport:
Gol di Mauri con commento Sky:
"Pensieri di Lazio":
La Lazio continua nella serie positiva cominciata 4 giornate prima, con la vittoria ai danni del bologna. Dopo la prima giornata, con sconfitta immeritata al Marassi, la squadra di Reja ha saputo infilare risultati che l'hanno portata in vetta alla classifica.
La Lazio vince anche in una partita non propriamente entusiasmante, confermando un'ottima solidità difensiva e cinicità in avanti.
Hernanes, pur non essendo al meglio della forma, confeziona una palla d'oro per Mauri (ancora migliore in campo!). Zarate conferma i passi in avanti mostrati a Verona, Floccari è sempre importante e Mulsera, nel suo unico intervento di giornata, fa una grande parata che consente alla Lazio di portarsi a casa questi 3 punti.
Il secondo show di Olimpia, emoziona nuovamente lo stadio Olimpico: Stavolta il nostro simbolo è partito più in alto rispetto alla scorsa volta, ha completato tre giri intorno al terreno di gioco prima di posarsi sullo stemma della società che ha portato il calcio a roma, dove ad attenderla c'era uno spuntino che l'animale sembra aver gradito!
Pagelle:
Muslera 7;
Radu 6,5;
Dias 6,5;
Biava 6,5;
Lichtsteiner 7-;
Brocchi 6,5;
Ledesma 6,5;
Mauri 7,5;
Hernanes 7;
Zarate 7-;
Floccari 6,5;
Bresciano 6+;
Rocchi 6+;
Foggia s.v;
Reja 6,5.
Forza Lazio! Vola in alto Olimpia!
Alessio Servadio
Gol di Mauri con commento Sky:
"Pensieri di Lazio":
La Lazio continua nella serie positiva cominciata 4 giornate prima, con la vittoria ai danni del bologna. Dopo la prima giornata, con sconfitta immeritata al Marassi, la squadra di Reja ha saputo infilare risultati che l'hanno portata in vetta alla classifica.
La Lazio vince anche in una partita non propriamente entusiasmante, confermando un'ottima solidità difensiva e cinicità in avanti.
Hernanes, pur non essendo al meglio della forma, confeziona una palla d'oro per Mauri (ancora migliore in campo!). Zarate conferma i passi in avanti mostrati a Verona, Floccari è sempre importante e Mulsera, nel suo unico intervento di giornata, fa una grande parata che consente alla Lazio di portarsi a casa questi 3 punti.
Il secondo show di Olimpia, emoziona nuovamente lo stadio Olimpico: Stavolta il nostro simbolo è partito più in alto rispetto alla scorsa volta, ha completato tre giri intorno al terreno di gioco prima di posarsi sullo stemma della società che ha portato il calcio a roma, dove ad attenderla c'era uno spuntino che l'animale sembra aver gradito!
Pagelle:
Muslera 7;
Radu 6,5;
Dias 6,5;
Biava 6,5;
Lichtsteiner 7-;
Brocchi 6,5;
Ledesma 6,5;
Mauri 7,5;
Hernanes 7;
Zarate 7-;
Floccari 6,5;
Bresciano 6+;
Rocchi 6+;
Foggia s.v;
Reja 6,5.
Forza Lazio! Vola in alto Olimpia!
Alessio Servadio
Etichette:
Campionato,
Hernanes,
Lazio,
Lazio-Brescia,
Mauro Zarate,
Serie a,
Vittoria
Video: Conferenza stampa del 2/10/10
E' cominciata alle 14:00 nel Centro Sportivo di Formello la conferenza stampa del tecnico biancoceleste Edy Reja in vista della gara Lazio-Brescia in programma Domenica alle 15:00 allo stadio Olimpico.
da sslazio.it
CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO!
da sslazio.it
CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO!
Etichette:
Allenamenti,
Conferenza Stampa,
Lazio,
Lazio-Brescia,
Preparazione,
Reja
sabato 2 ottobre 2010
Scelto il nome dell'Aquila: si chiamerà Olimpia!
Video da sslazio.it:
L’attesa è finita, il simbolo della storia ultracentenaria della Lazio ha finalmente un nome. A spiccare il volo anche domenica pomeriggio sopra la testa dei suoi sostenitori sarà Olimpia. Volteggerà con autorità ed eleganza e poserà i suo artigli sullo scudetto biancoceleste in onore dell’antica Grecia, patria delle Olimpiadi ed ispiratrice di quei dei padri fondatori che nel lontano 1900 diedero vita a questa avventura infinita. Quello sguardo fiero che suscita un brivido di orgoglio in tutti i tifosi della Lazio ora non ha più misteri. Benvenuta Olimpia!
L’attesa è finita, il simbolo della storia ultracentenaria della Lazio ha finalmente un nome. A spiccare il volo anche domenica pomeriggio sopra la testa dei suoi sostenitori sarà Olimpia. Volteggerà con autorità ed eleganza e poserà i suo artigli sullo scudetto biancoceleste in onore dell’antica Grecia, patria delle Olimpiadi ed ispiratrice di quei dei padri fondatori che nel lontano 1900 diedero vita a questa avventura infinita. Quello sguardo fiero che suscita un brivido di orgoglio in tutti i tifosi della Lazio ora non ha più misteri. Benvenuta Olimpia!
Etichette:
Aquila,
Aquila Olimpia,
Il volo dell'aquila,
Lazio,
Nome Aquila,
Olimpia
Iscriviti a:
Post (Atom)