venerdì 28 agosto 2009
"Pensieri di Lazio": Ritorniamo dalle vacanze; che partenza!; il mercato; i sorteggi di Europe League
La redazione di S.S.LazioforLife torna al lavoro dopo una meritata pausa e vi propone i video delle due partite di coppa e quello della partita di campionato, già presenti sulla sezione "Ultimi Post" e nel nostro archivio.
CHE PARTENZA!:
La vittoria di Pechino, la vittoria nella prima di campionato e il passaggio alla fase a gironi di Europa League. Mai vista miglior partenza negli ultimi anni. Ballardini ha saputo riunire un gruppo che da 2 anni era ormai distrutto, sapendogli regalare, oltre a grandi giocate, anche la capacità di saper soffrire, tutti uniti, l'uno al servizio dell'altro. L'andata contro l'Elfsborg ci ha dato un'idea del gioco che il mister può dare alla squadra, mentre nella partita con l'Atalanta e nel ritorno con gli svedesi, la Lazio ha giocato bene nel primo tempo, soffrendo nel secondo, dimostrando di voler difendere il risultato e la qualificazione. Le lacune viste, soprattutto in difesa, non possono passare inosservate, ma finchè Muslera gioca così bene, queste non si sentono. I cali nel secondo tempo sono chiaramente dovuti alle partite giocate in tempi ravvicinati, con le quali però la squadra dovrà farci l'abitudine se vuole andare avanti sulle 3 competizioni. Se dovessi pronosticare la posizione della Lazio alla fine della stagione direi che i biancocelesti possono piazzzarsi tra il 5° e l'8° posto e arrivare agli ottavi della Europe League. Faccio questi pronostici non esaltanti perchè, oltre alla mancanza di un difensore centrale, non credo che Baronio, Mauri, Brocchi e Matuzalem possano resistere per tutto l'arco della stagione senza infortuni o squalifiche, e non avendo alternative di qualità, oltre ad un Eliseu tutto da scoprire e a Foggia, che comunque dovrebbe trovare più spazio come seconda punta che come trequartista. Se il presidente Lotito, farà un'altro sforzo allora la Lazio potrà ambire anche ad un 4° posto e ad una prolungata permanenza in Europe League.
IL MERCATO:
Proprio per rinforzare la difesa, la Lazio sembra orientarsi verso Canini, Rever e il più ambito Miranda. Il primo, difensore del Cagliari, ha convinto 2 stagioni fa, prima di essere falcidiato da un'infortunio. Sarebbe quindi un giocatore da recuperare, che però è stato già allnato da Ballardini. Con un prestito con diritto di riscatto di può chiudere. Rever e Miranda giocano rispettivamente nel Gremio e nel San Paolo. I due sono fisicamente simili, con la differenza che il primo è spigliato anche in fase offensiva, mentre il secondo sembra più leader della difesa, un dominatore che sa comandare il suo reparto. Rever costa all'incirca 5 milioni di euro, mentre Miranda ne vale tra gli 8 e i 12. Per il centrocampo rimangono aperte le trattative per Dzemaili e quella per Simplicio, entrambi ferme, con il torinese che sembra molto vicino al Napoli. Nelle ultime ore è saltata fuori una voce che vedrebbe Pandev all'Inter, con la Lazio che riceverebbe soldi più Materazzi (o Cordoba) e Quaresma.
I SORTEGGI DI EUROPE LEAGUE:
Sorteggio non eccessivamente dolce per la Lazio, inserita in seconda fascia. Oltre al Villareal di Rossi, i biancocelesti dovranno affrontare il Salisburgo e il Levski Sofia.
Ecco tutti i gironi:
GRUPPO A: Ajax, Anderlecht, Dinamo Zagabria, Timisoara
GRUPPO B: Valencia, Lille, Slavia Praga, GENOA
GRUPPO C: Amburgo, Celtic, Hapoel Tel Aviv, Rapid Vienna
GRUPPO D: Sporting Club, Heerenveen, Hertha Berlino, Ventspils
GRUPPO E: ROMA , Basilea, Fulham, CSKA Sofia
GRUPPO F: Panathinaikos, Galatasaray, Dinamo Bucarest, Sturm Graz
GRUPPO G: Villarreal, LAZIO , Levski Sofia, Salisburgo
GRUPPO H: Steaua Bucarest, Fenerbahce, Twente, Sheriff
GRUPPO I: Benfica, Everton, AEK, Bate Borisov
GRUPPO J: Shakhtar D., Bruges, Partizan, Tolosa
GRUPPO K: PSV, Copenhagen, Sparta Praga, Cluj
GRUPPO L: Werder Brema, Austria Vienna, Athletic Bilbao, Nacional.
Alessio Servadio.
domenica 9 agosto 2009
Speciale Supercoppa: Il trionfo di Pechino!
Eccolo, il logo speciale indossato
Arrivati nella capitale cinese, stupefatti dalla storia e dalla cultura di questo straordinario stato, i giocatori, il presidente Lotito, Ballardini e il suo staff, si sono messi subto al lavoro chi sul campo, chi fuori. Subito fermata al Puma Store di Pechino al quale erano presenti Rocchi, Lichtsteiner, Brocchi e Lotito; visita al negozio griffato Ferrè da parte di Mauri e Inzaghi. Merita un capitolo a parte la conferenza tenutasi nella capitale della Cina per presentare il logo presente sulla maglia biancoceleste in occasione della partita di Supercoppa, raffigurante il Colosseo, simbolo della capitale, il tricolore sul bordo, simbolo italiano, il logo della regione e con una frase scritta: Roma vi aspetta. L'incontro si apre con un video per ricordare la stagione passata: Dall'inizio spumeggiante, ai momenti bui, dal Derby di ritorno, alla finale di Coppa Italia. Parola poi ai tre ospiti: il rappresentante della regione Lazio, l'ambasciatore italiano in Cina e, ovviamente, Claudio Lotito. Tutti auspicano un rapporto sempre migliore tra l'Italia e il paese orientale, con particolare attenzione al turismo e allo sport.
Ingresso in campo e via, si parte! L'inter è subito in possesso del pallone, ma almeno fino al 15' con un tiro innocuo di Eto'o, nessun sussulto. Con la sua classica azione, Zarate impegna Julio Cesar: Partenza dell'argentino che salta Chivu, spara di sinistro, ma il portiere neroazzurro c'è e devia in angolo. Poco dopo però, l'Inter torna a pressare e ha un'occasione clamorosa con Muntari che però sbaglia tutto. Lucio poi, viene fermato da un super-Muslera. Il secondo tempo si apre con un errore di Eto'o e un tiro sbagliato di Stankovic, prima dell'impensabile: Zarate in percussione, salta un giocatore, viene messo a terra dal secondo e punizone dai 25 metri. Và Kolarov, tiro forte e rasoterra, doppia deviazione, palla che arriva a Matuzalem, il brasiliano tira, il suo connazionale para ma un rimpallo sul viso del trequrtista biancoceleste sigla l'1-0! Milito ha subito un'occasione per il pareggio dell'Inter, però sprecata con un tiro a lato. Muslera rinvia, palla a Mauri che con un lancio strepitoso trova Rocchi sul filo del fuorigioco che scappa da Zanetti e Chivu, controlla elegantemente di petto e con un pallonetto beffa Julio Cesar in uscita: dopo 20 minuti del secondo tempo, la Lazio è in vantaggio per 2-0! Il risultato rimane invariato fino all'errore di Dabo (subentrato a Baronio) che costa il goal del 2-1 realizzato da Eto'o al 32'. Brividi, brividi e ancora brividi, e tra questi vi è un goal annullato a Milito per fuorigioco, giusto, del camerunense Samuel Eto'o. Nei minuti finali, è Cruz (subentrato a Rocchi) a gestire il pallone con la sua esperienza, e perdendo tempo in un battibecco con Maicon. E' lui a conquistare una punizione nella metà campo interista, dopo la quale il direttore di gara, Morganti, sancirà la vittoria della Lazio con il tanto atteso triplice fischio.LA PREMIAZIONE E LA GIOIA IN CAMPO:
Dopo il fischio finale dell'arbitro la gioia prende il posto della tensione e del caldo fastidiosamente umido: i volti stremati di Zarate e Lichtsteiner, i sorrisi di Rocchi e Matuzalem, Ballardini che viene portato in festa dai suoi giocatori, e Lotito che balla e si diverte come un ragazzino. Un boato accoglie la premiazione dei giocatori in casacca biancoceleste. Sfilano tutti, uno ad uno per ricevere la medaglia d'oro, segno della vittoria sull'Inter, della quale potranno vantarsi per tanto tempo. Capitan Rocchi è l'ultimo a ricevere il riconoscimento; i giocatori cantano e saltano sul palchetto, in attesa che il capitano alzi al cielo quella coppa: tre...due...uno e Tommasino tira su il trofeo; coriandoli dorati accompagnano la celebrazione. Si continua a fare festa, foto di rito e classico giro di campo, in cui tutti voglio baciare e portare con sè quella tanto sognata coppa. Poi nello spogliatoio gavettoni a più non posso, in cui viene coinvolto anche il presidente. L'aquila ha spiccato il volo dal Nido d'uccello!
Tanti, tantissimi tifosi hanno accolto con piacere la proposta del grande Guido De Angelis e si sono radunati a Piazza del Popolo: bambini che cantano con gli adulti, tutti con sciarpe, berretti e maglie della mitica Lazio. Tutti insieme in un unico grande coro che glorifica la nostra storia. E poi anche tanto divertimento con gavettoni e cori da sfottò sia nei confronti dei "cugini" (anzi, viste le due date di fondazione azzarderei nipoti), che nei confronti degli interisiti, con il calssico "Szeru Tituli", che questa volta vale anche per Mourinho e per la sua corazzata Inter.
E' il momento di partire per casa, il momento di lasciare Pechino e la Cina. Si arriva a Roma con un aereo Air France. I tifosi accorsi all'aeroporto sono entusiasti e in attesa di vedere i loro beniamini, i loro eroi. Eccoli! Ci sono tutti, cori per ognuno di loro, la coppa in bella vista, tutti la fotografano. I giocatori sono invasi dalle richieste di autografi. La festa, continua...lunedì 3 agosto 2009
"Pensieri di Lazio": La Supercoppa Italiana si avvicina, ma come ci arriviamo?
4-4-2: Muslera; Lichtsteiner, Siviglia, Cribari (o Diakitè), Kolarov; Foggia, Matuzalem, Brocchi, Eliseu; Rocchi (o Cruz), Zarate.
4-3-3: Muslera; Lichtsteiner, Siviglia, Cribari (o Diakitè), Kolarov; Matuzalem, Brocchi, Eliseu; Cruz, Zarate, Rocchi (o Foggia).
4-3-1-2 (o 4-4-2 a rombo): Muslera; Lichtsteiner, Siviglia, Cribari, (o Diakitè), Kolarov; Matuzalem, Brocchi, Eliseu (o Foggia); Mauri; Rocchi (o Cruz), Zarate.
Alessio Servadio
domenica 2 agosto 2009
Julio Cruz: La presentazione
D: Julio, le tue prime impressioni?
R: La Lazio è una grande piazza, e il primo obbiettivo è far sì che si vada in alto.
D: La tua prima partita sarà contro l'inter, come la vivi?
R: Ma...mi farà piacere rivedere i miei ex compagni, ma per 90 minuti saranno avversari di una finale.
D: Julio, qual è il tuo stato di salute?
R: Mi sono allenato, anche se non con una squadra, ma sono in forma.
D: Ieri De Rossi ha detto che la Roma ha perso un'opportinità. Cosa ne pensi?
R: Bè, fa sempre piacere ricevere complimenti, ma la Lazio si è mossa per prima e meglio della Roma e di altre squadre, e sono felice.
R: Sero di farlo un goal.
NDR: Intervista da: Radio Radio
venerdì 31 luglio 2009
Comunicata la lista per Pechino, mancano i tre dissidenti.
-Portieri: Bizzarri, Muslera
-Difensori: Cribari, Diakitè, Kolarov, Lichtsteiner, Radu, Scaloni, Siviglia.
-Centrocampisti: Baronio, Brocchi, Dabò, Foggia, Matuzalem, Mauri, Meghni, Eliseu.
-Attaccanti: Inzaghi, Rocchi, Zarate, Cruz, Del Nero.
Restano quindi fuori dalla lista i tre dissidenti: De Silvestri, Ledesma e Pandev. La società ha mantenuto il pugno duro nei confronti dei giocatori che avevano chiesto di essere ceduti. La sorpresa è dettata dal numero dei convocati: 2 al posto dei 24 inizialmenti stabiliti. Restano quindi ancora due posti a disposizione: il primo dovrebbe essere dello svedese Bengtsson (la trattativa si sta chiudendo in questi minuti), mentre resta ancora qualche dubbio sull'ultimo posto disponibile: toccherà ad uno dei tre dissidenti (forse Ledesma) o ci sarà un'altra sorpresa? Un altro acqisto dell'ultima ora, o un reintegro a sorpresa? Fuori dalla lista (oltre a De Silvestri, Pandev e Ledesma) sono rimasti anche Berni, Stendardo, Bonetto, Manfredini, Firmani, Correa, Mendicino e Kozak.
Fonte: http://www.lazialita.com/