venerdì 21 gennaio 2011

FORMELLO – Dalle parole ai fatti: solo "lieve contrattura", Zàrate c'è… Sculli recupera e ci prova… Torna il “rombo” titolare


FORMELLO – Zàrate c’è e vuole il pieno recupero. Dalle parole ai fatti, dall’ottimismo espresso dallo stesso argentino all’uscita della clinica Paideia al riscontro del campo. “Sto bene, non sento dolore e domenica voglio esserci”, ha spiegato il numero 10 di Haedo.

REJA SORRIDE, LIEVE CONTRATTURA PER ZARATE, SCULLI OK - Non era solo uno slancio di fiducia verso le proprie capacità di recupero, ma un’esclamazione convinta, indirizzata come monito alle prossime scelte di Reja. Il problema all’adduttore accusato nel derby si è rivelato meno grave del temuto: "Lieve contrattura al livello dell’adduttore medio della coscia destra. Non ha invece evidenziato immagini riferibili a lesioni muscolari in atto", recita il bolletino medico ufficiale che però non fornisce garanzie circa una piena disponibilità, ma una nota lieta è arrivata nel corso della seduta pomeridiana, alla quale Maurito ha regolarmente partecipato. In realtà, va sottolineato che si è trattata di un’ora di lavoro orientata prettamente allo scarico muscolare (riscaldamento, corsa e tecnica). Nessuna esercitazione tattica, nessuna partitella, ma la consapevolezza che il tecnico goriziano potrebbe contare anche sulla sua “croce e delizia”. Polemiche e casi diplomatici a parte, Reja può tirare un sospiro di sollievo, perché la paventata emergenza nel reparto avanzato sembra sia rientrata. Già, perché dall’ipotetico timore di poter contare sui soli Floccari e Kozak, il “picconatore” Edy, oltre alle rinnovate speranze su Zàrate, ha ritrovato il neo-arrivato Giuseppe Sculli. Domani alle 13,30 l’ex genoano verrà presentato ufficialmente alla stampa, ma poche ore prima (alle 11,00) proverà a strappare il primo “si” al suo nuovo tecnico nel corso della rifinitura della vigilia. Lo stop al bicipite femorale accusato ieri nel corso dell’amichevole in famiglia con la Primavera si è rivelato un semplice affaticamento, che difficilmente gli farà alzare bandiera bianca. A Bologna sarà disponibile e se Zàrate non recuperasse del tutto sarebbe lui l'indiziato numero uno a partire titolare (Rocchi continua le cure come Garrido). Se, al contrario, le prossime ore ribadiranno la piena efficienza fisica, l’argentino guiderà il 4-3-1-2 delle ultime uscite in coppia con Floccari. Dopo il turno di riposo osservato nella stracittadina, l’attaccante di Nicotera si riprenderà una maglia da titolare.

TORNA IL “ROMBO” TITOLARE - Stessa sorte attende anche Stefano Mauri. Con il ritorno in pianta stabile dell’azzurro dovrebbe ricomporsi la mediana titolare. In attesa di Matuzalem (il 6 febbraio con il Chievo resta la data più papabile) che ha continuato il protocollo riabilitativo sul campo in compagnia del preparatore Bianchini, a Brocchi e Ledesma non può essere concesso il meritato riposo. L’ex rossonero agirà sul centro-destra, l’italo-argentino stazionerà davanti alla difesa, mentre Mauri dovrebbe partire da mezz’ala mancina. Un passo indietro rispetto alle ultime uscite da trequartista, per favorire Hernanes. Per il Profeta sarebbe la terza partita nell’arco di una settimana. Prima del derby era stato lo stesso Reja ad escludere, seppur in modo implicito, questa possibilità. “Compreso il campionato brasiliano e quello che più di tutti ha giocato nell’ultimo anno. Un calo di condizione ci può stare”. Frasi chiare tendenti ad una doppia turnazione con Mauri. Poi è arrivata la confortante prestazione sciorinata, con tanto di primo sigillo, nel derby: “L’ho visto in crescita”, ha sottolineato sempre Reja. E allora, visto anche il peso specifico della gara del Dall’Ara difficilmente si accomoderà in panchina. Mark Bresciano è stato colto da sintomi influenzali per cui non ha partecipato all’allenamento

SCALONI PER LICHTSTEINER - A variare rispetto a mercoledì saranno anche i due quinti della retroguardia. Biava, Dias e Radu resteranno al proprio posto, Muslera tornerà tra i pali, mentre a destra il ballottaggio per la sostituzione dello squalificato Lichtsteiner sembra già vinto da Scaloni. Diakitè ieri è stato provato solo al centro e allora l’unico che può insidiare l’argentino potrebbe essere Cavanda che però paga ancora la terribile notte vissuta contro la Juventus. Dopo la convincente prestazione da vice-Radu contro la Sampdoria, le quotazioni di Scaloni sono aumentate sensibilmente e la conferma è arrivata anche nel test di ieri contro i ragazzi di Bollini, che sulla fascia destra ha visto protagonista soprattutto lui. Cavanda si è mosso prevalentemente a sinistra. Ha preso il posto dell’ex Deportivo solo nella fase finale. L’indicazione sembra chiara: Scaloni in netto vantaggio.

Lotito conferma :"Ziegler è un nostro obiettivo "


Se la Sampdoria metterà sul mercato Reto Ziegler, la Lazio è interessata. Lo ha lasciato intendere il presidente biancoceleste Claudio Lotito, osservando che «Ziegler è un omologo di Lichtsteiner, e inoltre giocano entrambi nella nazionale svizzera: questo è un vantaggio per il giocatore e anche per la squadra, ma attualmente Ziegler è un calciatore della Sampdoria». «Il nostro costume non è fare azioni contro la volontà dei club: se la Sampdoria vuole trovare una soluzione bene, altrimenti resta là», ha spiegato Lotito al termine dell'assemblea della Lega di serie A, senza sbilanciarsi su un eventuale scambio con Pasquale Foggia: «Le soluzioni sono tante negli scambi, ma non ci siamo posti il problema perchè allo stato non mi sembra attuabile. Non da parte della Lazio». Per quanto riguarda invece eventuali cessioni, Lotito ha spiegato: «Non mettiamo alla porta nessuno, se qualcuno ci chiedesse di andare a giocare altrove potremmo metterlo nella condizione di farlo. La Lazio - ha concluso - è una squadra competitiva e i risultati lo dimostrano, e d'altro canto è seconda in classifica».

E' così che mentre Galliani si ritirava, almeno apparentemente, dalla trattativa, Claudio Lotito rilanciava. Ora si cerca di definire l'accordo.

domenica 9 gennaio 2011

Serie A 2010-2011; 19° Giornata: Lazio-Lecce 1-2

Sintesi da Sky Sport:
"Pensieri di Lazio":
Che festa del ca...ehm...di mer...ehm...che brutta festa!
Strepitoso il prepartita: Olimpia e la Lazio Paracadutismo hanno dato spettacolo, poi i calciatori rovinano tutto.
Non ho parole...spero di spiegarmi meglio nelle pagelle.

"Pensieri di Lazio": Centoundici anni di Amore, Vittorie e Sofferenze. Auguri Lazio!

Il 9 Gennaio 1900 nasceva la Società Sportiva Lazio, all'epoca e fino al 1902, Società Podistica Lazio. In Piazza della Libertà è affissa una targa a memoria di tale evento, a memoria della nascita di quella che sarà negli anni a venire, una delle nobili del calcio Italiano.
Col tempo la polisportiva Lazio ha aumentato il numero delle proprie sezioni, fino ad arrivare a 41 diverse sezioni e 7 attività sociali. Sommando questi due dati, la Lazio risulta essere la polisportiva più grande d'Europa.
La sezione calcistica è quella che, ovviamente, ha la fetta più grande di appassionati, in Italia e all'estero. I personaggi che si sono susseguiti hanno fatto storia: da Fausto Coppi (ciclismo), il mitico Bud Spencer (nuoto), il grande Giampiero "Bisteccone" Galeazzi (canottieri), tanto per citare alcuni personaggi noti a tutti, che hanno scolpito il loro nome nella storia sotto la direzione della S.S.Lazio.

sabato 8 gennaio 2011

"Pensieri di Lazio": Tre acquisti per volare davvero!

Tanti nomi intorno alla Lazio, purtroppo, per un solo ruolo. Prima Hugo Almeida, poi Santa Cruz, era venuto fuori anche Toni, giocatori che secondo me non aggiungerebbero niente alla Lazio.
Anche in difesa comunque, qualche nome s'era fatto: Miranda è completamente sfumato ieri, dopo le parole del giocatore stesso, che ha ammesso di aver raggiunto l'accordo con l'Atletico Madrid per luglio; Fabio Santos poi, proposto come alternativa a Radu per la fascia sinistra. Purtroppo nessun nome per quanto riguarda il centrocampo, o meglio, nessun nome particolarmente rilevante.

Ieri invece, è saltato fuori un nome che a me, personalmente, interessa parecchio: si tratta di Giuseppe Sculli. E' una seconda punta, un'ala, ma secondo me alla Lazio potrebbe essere utilizzato in altro modo.
Premettendo che si tratta, per il momento, solo di una voce di mercato, Sculli potrebbe essere il Jolly della squadra, qualcuno ricorda Stefano Fiore?
Infatti può giocare nel ruolo di Floccari, nel ruolo di seconda punta nel 4-3-1-2, oppure nella stessa posizione di Mauri nel 4-2-3-1. Da tempo parlo di una necessità vera di un sostituto, o di un titolare, per Mauri. Tant'è che nessuna delle alternative si è dimostrata all'altezza del ruolo coperto dal centrocampista brianzolo, e Sculli sarebbe il calciatore ideale, per quella posizione oltre alle altre canoniche del suo repertorio.

Matuzalem: Un mese di stop in un periodo infuocato

Senza Matuzalem per un mese. Altro che “pericolo scampato”, come si è sussurrato pochi minuti dopo il triplice fischio finale del “Marassi”: il risultato degli accertamenti strumentali, a cui si è sottoposto il centrocampista brasiliano nel primo pomeriggio odierno presso la clinica Paideia, ha un sapore amaro per il tecnico biancoceleste, che perde uno dei suoi uomini guida proprio nel momento più delicato della stagione, alla vigilia di un ciclo di 7 gare in 28 giorni. “Distrazione del compartimento esterno del ginocchio sinistro con interessamento muscolo tendineo del bicipite femorale e del popliteo”, recita così il referto medico comunicato dalla società biancoceleste. Il male peggiore, la lesione dei legamenti, è stato scongiurato, ma la torsione innaturale andata in scena negli ultimi scampoli del match di Genova si è comunque rivelata dannosa per il playmaker di Natal, sul quale Reja contava molto in vista del prossimo intenso scorcio di stagione.

giovedì 6 gennaio 2011

Serie A 2010-2011; 18° Giornata: Genoa-Lazio 0-0

Sintesi da Rai Sport:

"Pensieri di Lazio":
Lazio discreta per 60 minuti, poi un tracollo fisico e mentale. Occasione immediata per Floccari, stoppato però da Eduardo. Un'altra occasione a metà tempo: cross lungo, Zarate al volo, Eduardo battuto, ma Kaladze di testa respinge a pochi centimetri dalla porta. Il Genoa nel primo tempo è inesistente, e il secondo sembra destinato allo stesso copione: dopo 10 minuti dall'inizio della ripresa, Hernanes dai 20 metri esplode un destro potente e preciso, che si stampa però sul palo alla destra del portiere Genoano. Di lì in poi, la partita cambia padrone, senza un apparente motivo. I Liguri, con esperienza e fisico, guadagnano punizioni, terreno e calci d'angolo, che fanno ballare la difesa della Lazio, salvata con un paio di interventi sulla linea di Dias (squalificato per la partita contro il Lecce) e di Brocchi. La paura blocca la Lazio e il Genoa crea parecchie occasioni: si possono infatti contare almeno quattro interventi fondamentali (e fenomenali) di Muslera.