sabato 13 febbraio 2010

"Rocchi Balboa": In campo per salvare la Lazio

Con ogni probabilità sarà lui a guidare i suoi compagni nella delicatissima sfida di domani al Tardini contro il Parma. E proprio nella città ducale l'attaccante conobbe le prime sofferenze sportive - e non - della sua esperienza in biancoceleste: prima sconfitta in una trasferta di campionato e quattro punti di sutura. Era la Lazio di Mimmo Caso, l'esordio del presidente Lotito nel panorama calcistico nazionale. La squadra si salvò soltanto all'ultima giornata, anche e soprattutto ai gol - tredici n.d.r. - realizzati da Rocchi.L'attaccante veneziano domani sembra essere favorito per il posto da titolare accanto a Floccari: in panchina dovrebbe andare l'argentino Zarate, fin qui gestito in maniera pessima. Incomprensioni tattiche con Ballardini, polemiche con il diesse e alcuni compagni per un ritardo post natalizio di 48 ore, pochi gol, scarso entusiasmo: Zarate é intristito, sognava di essere protagonista in una grande squadra, si ritrova ad essere il capro espiatorio di una squadra con scarsi valori tecnici. Spesso abbandonato a se stesso nella metà campo avversaria, spesso costretto a marcare il regista avversario, talvolta impiegato come mezz'ala: finora Zarate é stato maltrattato dalle stesse persone che lo avrebbero dovuto far crescere ed esaltare come talento. Reja cercherà di dare una scossa al ragazzo di Haedo cercando di ottenere una reazione: anche per questo il tecnico goriziano giocherà la carta Rocchi. L'attaccante é alla sua sesta stagione in biancoceleste, in passato ha rinunciato alle lusinghe di molte squadre pur di continuare a vestirsi di biancoceleste. Il suo gol all'Inter nella finale di Supercoppa Italiana vinta a Pechino contro l'Inter é l'unica gioia regalata ai tifosi della Lazio. In questa stagione ha segnato cinque reti, oltre al gol Made in China: due in campionato, due in Europa League,.uno in Coppa Italia - bellissimo - contro la Fiorentina. Rocchi é il quinto cannoniere assoluto della storia della Lazio: con i suoi 88 gol inizia a «intravedere» il mito Giordano che nella sua carriera in biancoceleste ha firmato 110 reti. Il podio é lontano, con i «miti» Signori, Chinaglia e Piola ancora a una distanza siderale. Ma la classifica che conta ora é quella del campionato, con una Lazio costretta a rincorrere le avversarie per non affogare. Il capitano biancoceleste lo sa, e per questo cercherà in ogni modo di tornare al gol per aiutare la sua squadra a risalire la corrente. Il reparto avanzato in questa stagione ha messo a segno la miseria di 17 reti: Reja ha puntato sul suo capitano consapevole che Rocchi non lo deluderà.

Fonte: Il Tempo

giovedì 11 febbraio 2010

Pensieri di Lazio: l'arrivo di Reja, i primi allenamenti e la probabile formazione Anti-Parma

Edy Reja, allenatore esperto, deciso e caratterialmente forte: quello che ci serviva dopo l'incubo del periodo Ballardini.
Ha un credo tattico ben preciso, il 3-5-2, già proposto, anche se in forma diversa da quello classico, dal precedente tecnico.
Nei primi due allenamenti si è notata la presenza nella formazione dei "Titolari" di Ledesma, oramai reintegrato a tutti gli effetti, e la possibile esclusione di Zarate dagli 11 di partenza.
A Maurito può fare bene un po di panchina, sia per riposarsi, sia per capire che ha, per quanto non di livello mondiale, anche dei compagni. Io ripeto, come nel commento post-partita di domenica, che ultimamente Zarate stava diventando irritante: Tirava da 40 metri, appena sentiva l'avversario dietro si fermava pretendendo il fischio arbitrale e in più non rincorre l'avversario dopo aver perso, in maniera del tutto evitabile, la sfera di gioco. Comunque forza e coraggio Maurito: Sappiamo che puoi dare di più!

A questo punto credo che la formazione Anti-Parma possa essere questa:
(3-5-2): Muslera; Biava, Stendardo (Dias), Radu; Kolarov, Hitzlsperger, Ledesma, Brocchi (Mauri, Firmani), Lichtsteiner; Floccari, Rocchi (Zarate).

Alessio Servadio

Ledesma è di nuovo "in sella"

Per Ledesma parte una nuova vita. Da domenica tornerà ad essere inserito nella lista dei convocati e finirà per lui un momento estremamente negativo.
Reja, al momento della firma, ha chiesto e ottenuto ampie garanzie sulla gestione tecnica della squadra: ha voluto piena autonomia nelle scelte e la possibilità di utilizzare tutti i giocatori a sua disposizione.
Tra questi, Ledesma è certamente in pole position.
L'argentino tornerà a disposizione e si metterà in gioco. Ieri sia Tare che Lotito hanno confermato il suo reintegro a tutti gli effetti. "È un giocatore della Lazio e ha gli stessi diritti e gli stessi doveri degli altri suoi compagni. Non è da oggi che si allena con il gruppo, poi le scelte tecniche spettano solo all'allenatore, in piena autonomia" le parole di Lotito, che suonano quasi come uno scarico di responsabilità nei confronti dell'ex tecnico Ballardini, il quale aveva invece sempre fatto capire di non essere nelle condizioni di poter schierare l'argentino.
Ma a parte le polemiche e lasciando alle spalle il passato (accantonando anche il futuro...ed un rinnovo ancora lontano), Ledesma ha un unico obiettivo: tornare protagonista e salvare la Lazio. "Bisogna dare una mano alla Lazio" aveva detto lunedì.
Da ieri è iniziata per lui una nuova vita calcistica.

Fonte: Lazialità

mercoledì 10 febbraio 2010

E' Ufficiale: Ballardini esonerato, Reja è il nuovo allenatore della Lazio

Ora è ufficiale: la Lazio ha esonerato Davide Ballardini e annunciato l'ingaggio di Edy Reja come nuovo allenatore. La società biancoceleste lo ha reso noto in un comunicato.

Da Domenico Caso ad Edoardo Reja passando per Giuseppe Papadopulo, Delio Rossi e Davide Ballardini. Dal suo avvento nell'estate del 2004 alla Lazio, che era sul punto di affogare in un mare di debiti, il presidente biancoceleste Claudio Lotito ha collezionato, compreso il tecnico appena ingaggiato, cinque allenatori. Il più fortunato in termini di risultati è stato certamente Rossi, liberatosi al termine della scorsa stagione e passato a campionato in corso al Palermo, dove sta dando molte soddisfazioni al presidente Zamparini. Il primo tecnico dell'era Lotito è Mimmo Caso, nella stagione 2004-05, proveniente dalla formazione Primavera. L'inizio di campionato è discreto. Poi la situazione peggiora e, dopo 16 gare, vista la cattiva posizione in classifica e il difficile rapporto con alcuni giocatori, Caso viene esonerato. Tocca a Papadopulo, anche lui un ex come Caso, che si presenta con il 'bottò: il 6 gennaio 2005 il derby finisce 3-1, con gol di Paolo Di Canio sotto la curva Sud. Ma dopo l'inizio scintillante, Papadopulo naviga a vista e la Lazio termina il campionato in decima posizione. Nell'estate 2005 approda alla Lazio Delio Rossi: ottiene sul campo un sesto posto che vuol dire Coppa Uefa, ma, in seguito allo scoppio di Calciopoli, e alla penalizzazione di 30 punti, non può partecipare alla competizione europea. La seconda stagione porta un terzo posto e la qualificazione ai preliminari di Champions: da ricordare nel dicembre 2006 la vittoria nel derby (3-0), con conseguente tuffo notturno del tecnico riminese nella Fontana di Trevi. La terza stagione (12/o posto finale) inizia con la qualificazione in Champions ai danni della Dinamo Bucarest, grazie all'1-1 all'Olimpico ed alla vittoria per 3-1 ottenuta nel ritorno in Romania. In campionato i problemi principali vengono dagli infortuni, che colpiscono in particolare la difesa. In Champions League pesa l'inesperienza e la Lazio esce subito, mancando anche l'accesso in Coppa Uefa. Nella stagione 2008-09 Rossi porta la squadra alla vittoria della Coppa Italia, contro la Sampdoria nella finale di Roma, dopo aver eliminato squadre come Milan e Juventus: è il primo trofeo della gestione Lotito. Durante il campionato mette a segno un nuovo record nella storia dei derby capitolino: è la prima volta in Serie A che la Lazio segna quattro reti (4-2) alla Roma (era successo solo in Coppa Italia, 4-1 nel 1998). Il 3 giugno 2009 Rossi annuncia che dalla successiva stagione non sarà più l'allenatore della Lazio. L'ufficialità dell'addio arriva con una conferenza stampa a Formello l'8 giugno 2009. Tocca a Ballardini: l'ex di Palermo e Cagliari parte vincendo a Pechino la Supercoppa italiana contro i campioni d'Italia dell'Inter. Il campionato inizia con due successi, ma è un'illusione. Ben presto emergono tutti i limiti di una squadra che non può permettersi il lusso di estromettere per motivi contrattuali Pandev e Ledesma, due colonne della Lazio targata Delio Rossi. Le sconfitte si accumulano, la classifica è sempre più preoccupante, i tifosi sempre più arrabbiati. Fino al ko interno con il Catania, che significa terzultimo posto. È troppo anche per Lotito, che fin lì aveva difeso a spada tratta il tecnico ravennate. La Lazio oggi sarebbe retrocessa in B. Da questa scomoda posizione adesso deve ripartire Reja.

Fonte: Ansa

lunedì 8 febbraio 2010

Lazio-Catania 0-1

Basta! Basta! Basta!
Partita bruttissima nel secondo tempo...molliamo dopo 50 minuti...ma che è?
Non saprei proprio che dire...dò le pagelle per farvi capire, e non solo dei giocatori.

Muslera 6
Dias 6
Biava 6
Radu 5,5
Kolarov 5
Firmani 5
Baronio 4
Hitzlsperger sv.(troppo fuori forma)
Mauri 6,5
Zarate 4,5 irritante...
Floccari 6
Rocchi sv.
Cruz sv.
Diakitè sv.
Ballardini 4 per essere generosi: ero sicuro, che facesse un cambio solo dopo il goal del Catania, e così è accaduto. Uomo senza attributi. Ha paura, non è sicuro di fare mosse giuste. Zarate ieri andava tolto dopo 15 minuti e non è mai uscito. Ma cos'è questa reverenza nei confronti di Zarate? Tempo fà feci un articolo per difenderlo, ho sbagliato, non è maturo, non è un giocatore-uomo.
Lotito 0...nessun commento. Anzi il voto diventa 1 con il mercato, ma con tante scelte sbagliate, per un mercato appena sufficente, non si può dare un voto positivo.
Tare sv.: Che voto vogliamo dare??? stà lì per esserci...cos'è buono a fare?
Basta! Scusa Tare, ma non eravamo più forti dell'anno scorso?!?!
Mi sono rotto i coglioni di sentirmi dire "SERIE B" da chiunque. Pure dai catanesi ieri, mi sono sentito urlare in faccia Serie B.
Ballardini: ma non ti vergogni? ieri dice di saper fare il suo mestiere. Pandev per noi non era buono, scelta tecnica. Ieri ha detto che Ledesma è un grande giocatore: 'mazza che occhio!
In 7 mesi non ha dato un gioco alla Lazio...ora basta.

Alessio Servadio

lunedì 1 febbraio 2010

Mercato chiuso: Tutti i colpi della Lazio

Alle ore 19 di oggi si è chiuso il calciomercato, con la Lazio che, come al solito si è ridotta agli ultimi 3 giorni per acquistare, ma gli arrivi sono molto interessanti.

Il primo colpo è il tedesco Hitzlsperger, proveniente dallo Stoccarda, dove ha vinto un campionato di Germania e dove si è conquistato un posto fisso nella sua nazionale. 28 anni, forte fisicamente, può diventare parecchio importante per la Lazio.

Quasi in contemporanea è arrivato l'israeliano Golasa, ex Maccabi Haifa, dove l'anno scorso ha vinto il campionato. Giocatore del 1991, ha già conquistato un posto fisso nella propria Nazionale U-21. Ottimo acquisto in prospettiva.

Nella giornata odierna è arrivato il difensore ex Genoa Biava Giocatore esperto ed in grado di completare il reparto difensivo, andando a rimpiazzare il posto lasciato da Cribari. 33 anni e tanta esperienza, per lui il vanataggio di non aver bisogno di ambientamento nel campionato italiano.

Sempre oggi è arrivato un'altro difensore: Andre Dias, 31enne proveniente dal San Paolo, era già stato cercato tempo fa dalla Lazio, e ora è qui per completare la Difesa.

In precedenza sono Arrivati l'ottimo Floccari, 4 goal in 4 partite per lui, e il giovane Gonzalo Barreto.

Il giallo Eguren continua, e voci dicono che il giocatore avrà una fase riabilitativa per recuperare dai suoi problemi per poi essere preso definitivamente a giugno (ma non è una notizia ufficiale).

Sul fronte cessioni non si è mosso nulla, con Ledesma destinato a rimanere, e con i tentativi falliti di vendere Makinwa.

Juventus-Lazio 1-1

Sintesi


"Pensieri di Lazio"

Buon punto a Torino, in una serata fortemente condizionata dall'arbitro, con un rigore che definire vergognoso è poco: Diakitè non sfiora nemmeno Del Piero (che già una decina di minuti prima ci aveva provato, tuffandosi platealmente davanti a Kolarov). Ottime prestazioni di Diakitè, Radu, Stendardo, e Mauri (non solo per il goal).
Brutte prestazioni invece quelle di Cruz e Dabo, che ormai, possiamo dirlo, non sono più giocatori da Serie A. Altra nota negativa è Kolarov, non particolarmente brillante.
Pagelle
Muslera 6,5
Diakitè 7-
Radu 6,5
Stendardo 6,5
Kolarov 5,5
Firmani 6
Baronio 6
Dabo 5-
Mauri 7
Zarate 6+
Cruz 5,5
Rocchi 6
Lichtsteiner 6
Siviglia sv.
Ballardini 6+